Prandelli attacca Lotito: «Dopo la stretta di mano sono stato 20 giorni ad aspettare. Questo non è un comportamento da presidente e da dirigente federale»

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AGGIORNAMENTO ORE 09:00 – Parla ancora Cesare Prandelli, che ai microfoni di Sportitalia, torna a parlare del suo mancato approdo in biancoceleste: «La cosa che mi verrebbe da dire è che i presidenti possono fare quello che vogliono, sono loro i proprietari. Però questo signore rappresenta la Federazione, rappresenta il calcio italiano nel mondo. Quando dai una mano a un ex commissario tecnico e gli dici che è un patto d’onore, e io per 20 giorni rimango fermo proprio perchè avevo scelto questa sfida…
 La Lazio da un punto di vista tecnico è molto competitiva, probabilmente la voglia di cambiare radicalmente non c’è stata. Il comportamento però non è stato un comportamento da presidente e da dirigente federale

Riparte da Valencia Cesare Prandelli che dopo esser stato vicinissimo alla Lazio, sceglie l’avventura spagnola. Proprio in virtù del mancato arrivo nella Capitale, l’ex C.T. attraverso i microfoni di RaiSport, spiega i motivi del suo approdo in Liga, allegando inoltre qualche frecciatina a Lotito: «Se un presidente ti stringe la mano e poi non mantiene la parola, è difficile restare in Italia