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Marcolin: «Lazio sorprendente! Frattesi è un leader. Tifosi? I giocatori vogliono mostrare senso di appartenenza»

Dario Marcolin, ex giocatore della Lazio, ha affrontato diverse tematiche in un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”
Dario Marcolin, ex giocatore biancoceleste e oggi opinionista Dazn, ha affrontato diverse tematiche tra campionato e mercato riguardanti il mondo Lazio, in un’intervista in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni:
INIZIO STAGIONE – «Credo che non se lo aspettasse nessuno. Già prima che partisse la stagione c’era poca fiducia nella squadra, poi la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova ha aperto ulteriori interrogativi. Ma è proprio lì, da quella sconfitta, che è nata la Lazio che adesso stiamo ammirando».
RILANCIO GIOCATORI – «Assolutamente. Tavares è l’esempio più eclatante, ma non è l’unico. Basta vedere Belahyane, Cancellieri, Floriani, lo stesso Zaccagni che veniva da un anno difficile e che adesso sembra rinato».
FRATTESI – «Tantissimo. Sia per quello che ha dato a livello tecnico sia per quello che sta dando come leader. Ho avuto modo di parlarci a luglio, quando la trattativa con la Lazio stava decollando. Gli dissi che alla squadra biancoceleste mancavano dei leader. E che lui poteva colmare questa lacuna».
TIFOSI – «Ma quella, paradossalmente, può anche essere stata una molla. Intanto la vicinanza dei tifosi la squadra la sente in trasferta. E pure in casa, come sabato scorso con il corteo pre-partita. E poi io credo che questi giocatori vogliano dimostrare un forte senso di appartenenza proprio per questa situazione che si è creata, per non deludere i tifosi».
ICARDI – «Che possa migliorare non c’è dubbio. Che sia necessario qualche innesto è da vedere. In questi casi bisogna stare molto attenti a non rompere gli equilibri interni, specie se le cose vanno bene».