
Lazio, l’ex centrocampista biancoceleste Dario Marcolin elogia il lavoro di Gattuso e sottolinea un aspetto della squadra: la capacità di giocare allo stesso modo in casa e in trasferta
La Lazio è prima in classifica con 22 punti dopo otto giornate e continua a raccogliere consensi anche tra gli ex biancocelesti. Tra questi c’è Dario Marcolin, che in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha parlato con entusiasmo del lavoro di Gennaro Gattuso. L’ex centrocampista si è soffermato soprattutto sull’identità acquisita dalla squadra, capace di proporre il proprio calcio senza cambiare atteggiamento a seconda dell’avversario o dello stadio. Nella sua analisi trova spazio anche il calendario, con un riferimento al Leicester che richiama una delle imprese più sorprendenti del calcio inglese.
Lazio, Marcolin promuove il lavoro di Gattuso: le sue dichiarazioni
L’avvio dei biancocelesti ha colpito Marcolin, che conosce bene l’ambiente laziale e ha voluto evidenziare i meriti dell’allenatore.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista ha individuato nella qualità del gioco e nel rendimento dei singoli due elementi alla base dei risultati ottenuti finora. Queste le sue parole:
«La formazione di Gattuso è ormai un libro aperto. Mai visto un inizio di campionato così. Gioca un bel calcio e si diverte: questa sta diventando la sua forza. Mi sembra che Gattuso abbia trovato la chiave giusta come squadra ma anche sul piano del rendimento dei singoli. Inoltre, la Lazio gioca allo stesso modo in casa e fuori. Un aspetto che dà ulteriori sicurezze. Senza dimenticare il vantaggio che deriva dal poter giocare una volta alla settimana. Ecco perché dico che il Leicester insegna…»
Lazio, Gattuso convince anche lontano dall’Olimpico: il peso della continuità
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervento di Marcolin riguarda il rendimento della Lazio nelle partite casalinghe e in quelle esterne. La squadra di Gattuso ha dimostrato di poter ottenere risultati importanti anche lontano dall’Olimpico. La vittoria per 3-0 contro la Juventus all’Allianz Stadium è l’esempio più recente di questa capacità.
Non è soltanto una questione di punti conquistati. Per una formazione che vuole restare nelle posizioni più alte della classifica, riuscire a mantenere le proprie idee anche in trasferta evita di dipendere esclusivamente dal fattore campo.
Il tecnico ha inoltre ottenuto risposte da diversi giocatori. Isaksen ha trovato due reti consecutive contro Monza e Juventus, Taylor ha deciso la sfida con il Parma e Nuno Tavares continua a contribuire alla produzione offensiva dalla fascia sinistra. Situazioni differenti, accomunate dalla possibilità di trovare protagonisti diversi a seconda delle esigenze della partita.
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Lazio, il paragone di Marcolin con il Leicester e il vantaggio del calendario
Il riferimento al Leicester è probabilmente la parte più suggestiva delle dichiarazioni dell’ex centrocampista. La squadra inglese allenata da Claudio Ranieri conquistò la Premier League nel 2015/16 contro ogni pronostico, approfittando anche di una stagione nella quale poteva concentrarsi sul campionato senza impegni nelle competizioni europee.
Marcolin richiama proprio questo aspetto: la Lazio può preparare le partite con una settimana di lavoro, mentre diverse concorrenti devono distribuire energie e attenzione su più fronti. Il vantaggio esiste, soprattutto nella gestione degli allenamenti e del recupero fisico, ma da solo non basta a spiegare i 22 punti raccolti nelle prime otto giornate.
La formazione di Gattuso dovrà confermare il proprio rendimento anche quando arriveranno avversari più difficili o momenti meno favorevoli. Intanto, le parole di Marcolin fotografano il clima attorno ai biancocelesti: dopo un inizio di campionato superiore alle aspettative, la Lazio ha guadagnato credibilità anche agli occhi di chi ne conosce da vicino la storia.