
Lazio, vertice tra Lotito, i progettisti e la Soprintendenza: richieste modifiche alla capienza del nuovo Flaminio. Il voto in Aula Giulio Cesare potrebbe slittare al 2027
Nuovo passaggio per il progetto della Lazio relativo alla riqualificazione dello Stadio Flaminio. Nel pomeriggio di oggi, 29 ottobre, si è svolto a San Michele un incontro tra il presidente Claudio Lotito, i tecnici incaricati dal club e i rappresentanti della Soprintendenza. Al centro del confronto la capienza dell’impianto, sulla quale sono state avanzate nuove richieste. Il progetto dovrà essere rivisto prevedendo un numero di posti inferiore a 48mila, ma non al di sotto dei 42mila. Una modifica che comporterà altro lavoro per i progettisti e potrebbe incidere anche sui tempi dell’iter amministrativo.
Lazio, incontro sul Flaminio: presenti Lotito e i responsabili del progetto
Il vertice di oggi ha riunito alcune delle figure direttamente coinvolte nello sviluppo del progetto biancoceleste. A rappresentare la Lazio, oltre al presidente Claudio Lotito, era presente l’ingegnere Alessandro Lanzetta, coordinatore del gruppo di lavoro incaricato di seguire l’intervento sul Flaminio.
All’incontro hanno partecipato anche il professor Domenico D’Olimpio, responsabile scientifico degli studi del Dipartimento di Pianificazione, Design e Tecnologia dell’Architettura della Sapienza, e il professor Roberto De Lieto Vollaro, responsabile scientifico degli studi del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica di Roma Tre.
Il confronto con la Soprintendenza rappresenta un passaggio delicato per il futuro dell’impianto. La Lazio punta a trasformare il Flaminio nella propria casa, ma il progetto deve confrontarsi con le prescrizioni degli enti coinvolti.
Cambia la capienza del Flaminio: il progetto dovrà essere modificato
La principale novità emersa dall’incontro riguarda il numero di spettatori che il nuovo stadio potrà ospitare. La Soprintendenza ha chiesto di ridimensionare la capienza prevista, portandola sotto i 48mila posti, senza però scendere al di sotto della soglia dei 42mila.
Non è stato dunque individuato un numero definitivo. Il gruppo di progettazione dovrà lavorare su una soluzione che rispetti i nuovi limiti indicati durante il confronto.
Per la Lazio si apre così un’altra fase di revisione degli elaborati. Le modifiche dovranno essere presentate entro la prossima settimana, quando sarà possibile capire più precisamente quale configurazione verrà proposta. La questione non riguarda soltanto quanti tifosi potranno entrare nello stadio. La capienza è infatti uno degli elementi che incidono sull’organizzazione complessiva di un impianto, dagli spazi destinati al pubblico alla distribuzione dei settori. Resta da vedere come i tecnici biancocelesti recepiranno le indicazioni senza stravolgere l’impostazione generale del progetto.
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Stadio Flaminio e tempi burocratici: il voto in Aula Giulio Cesare rischia di slittare al 2027
Le richieste della Soprintendenza potrebbero avere conseguenze anche sul calendario previsto per l’approvazione del progetto. Secondo le ultime indiscrezioni, il voto in Aula Giulio Cesare, sede dell’Assemblea Capitolina, potrebbe essere rinviato all’inizio del 2027.
Al momento si tratta di un’ipotesi, non di uno slittamento ufficialmente confermato. Molto dipenderà dai prossimi passaggi e dalla valutazione delle modifiche che saranno presentate dai progettisti. Il primo appuntamento da seguire è quindi quello della prossima settimana, quando il gruppo di lavoro della Lazio dovrà sottoporre la nuova proposta sulla capienza.
Per Lotito, il progetto Flaminio rimane un dossier centrale. L’incontro di oggi non chiude il percorso, ma chiarisce un punto sul quale sarà necessario intervenire prima di procedere. La novità concreta è questa: meno di 48mila posti, nuovi elaborati da presentare a breve e un possibile allungamento dei tempi per il passaggio in Campidoglio.