Compie gli anni El Tata Gonzalez! Dai gol decisivi alla Coppa Italia del 26 maggio 2013: il ricordo dell'uruguaiano alla Lazio
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Compie gli anni El Tata Gonzalez! Dai gol decisivi alla Coppa Italia del 26 maggio 2013: il ricordo dell’uruguaiano alla Lazio

Lazio, oggi 29 ottobre è il compleanno di Alvaro Gonzalez, ex centrocampista biancoceleste e protagonista della storica vittoria in Coppa Italia contro la Roma

Ci sono calciatori che i tifosi della Lazio ricordano per i gol, altri per i trofei conquistati. Alvaro Gonzalez, per tutti il Tata, ha lasciato qualcosa in entrambe le categorie. Oggi, 29 ottobre, l’ex centrocampista uruguaiano compie 42 anni e per i sostenitori biancocelesti è l’occasione per ripercorrere un’avventura cominciata nell’estate del 2010 e culminata con la conquista della Coppa Italia del 26 maggio 2013. Non era il giocatore delle grandi giocate, ma uno di quelli che gli allenatori apprezzavano per disponibilità, corsa e capacità di adattarsi alle esigenze della squadra.

Lazio, il Tata Gonzalez arrivò nel 2010: dall’esordio con la Fiorentina al primo gol in Serie A

La storia di Gonzalez nella Capitale comincia nell’estate del 2010, quando la Lazio decide di acquistarlo per circa 3,5 milioni di euro dopo un periodo di prova.

Il debutto ufficiale arriva il 18 settembre, nella vittoria per 2-1 contro la Fiorentina. L’uruguaiano entra nei minuti conclusivi al posto di Stefano Mauri, iniziando così il proprio percorso nel calcio italiano. Poco più di un mese dopo, il 27 ottobre, trova la prima rete biancoceleste nel 3-0 di Coppa Italia contro il Portogruaro.

Per il primo centro in campionato deve invece aspettare il 13 febbraio 2011: è suo il gol che sblocca la trasferta di Brescia, poi vinta dalla Lazio per 2-0. Con Edoardo Reja in panchina, il Tata riesce progressivamente a ritagliarsi spazio grazie alla propria duttilità. Un centrocampista disposto a lavorare anche lontano dal pallone, senza pretendere necessariamente un ruolo da protagonista.

Lazio, Gonzalez decisivo contro la Juventus: quel gol che aprì le porte della finale

Tra i ricordi più belli dell’esperienza laziale di Alvaro Gonzalez c’è inevitabilmente la semifinale di ritorno della Coppa Italia 2012/13. Il 29 gennaio 2013, all’Olimpico, la Lazio affronta la Juventus con in palio l’accesso alla finale. È proprio l’uruguaiano a sbloccare la partita con un colpo di testa, prima che il successo per 2-1 consegni ai biancocelesti la qualificazione. Un gol pesantissimo, arrivato in una delle serate più importanti di quella stagione.

Qualche settimana dopo, il 21 febbraio, Gonzalez lascia il segno anche in Europa League, realizzando il definitivo 2-0 contro il Borussia Mönchengladbach nel ritorno dei sedicesimi di finale. Ma il momento destinato a rimanere nella memoria di ogni laziale arriva il 26 maggio 2013.

La squadra di Vladimir Petkovic supera la Roma per 1-0 grazie alla rete di Senad Lulic, conquistando una Coppa Italia dal significato particolare, perché vinta proprio nel derby della Capitale. Anche il Tata entra così nella storia di quel gruppo.

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Lazio, gli ultimi anni del Tata Gonzalez e un legame rimasto nella memoria dei tifosi

Dopo il trionfo del 2013, Gonzalez prosegue la propria esperienza in biancoceleste. Il 23 marzo 2014 firma anche il gol del pareggio per 1-1 contro il Milan, trovando la rete con un colpo di testa. Con il passare del tempo, però, il suo spazio nella rosa diminuisce.

Nel febbraio 2015 passa in prestito al Torino, dove raccoglie quattro presenze, prima di rientrare nella Capitale al termine della stagione. Nell’agosto dello stesso anno arriva un’altra esperienza lontano dall’Italia, questa volta in Messico con l’Atlas, dove disputa 19 partite prima di fare ritorno alla Lazio.

Il suo percorso romano resta legato soprattutto agli anni in cui la squadra riuscì a conquistare un trofeo e a togliersi soddisfazioni importanti anche nelle competizioni europee. Oggi, nel giorno del suo 42º compleanno, il ricordo del Tata Gonzalez riporta inevitabilmente a quella Lazio capace di eliminare la Juventus e vincere una finale contro la Roma. Due imprese alle quali l’uruguaiano contribuì in maniera diversa, ma che bastano a spiegare perché il suo nome conservi ancora un posto nei ricordi dei tifosi biancocelesti.

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