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2013

Lotito non molla e continua a sognare lo “Stadio delle Aquile”

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In lotta contro le amministrazioni comunali, regionali e governi, contro diversi ostacoli e veti, Claudio Lotito continua a coltivare il sogno di un grande stadio, anzi lo “Stadio delle Aquile” e la relativa cittadella dello sport che lo ospiterebbe. Ha le idee chiare il presidente della Lazio circa il suo progetto, che deve creare un’attività continuativa di ricavo da raddoppiare il fatturato della società e da coinvolgere i tifosi.

E’ pronto da dieci anni il progetto, ideato dall’A.M.A. Group del professor Alfonso Mercurio. La Lazio è partita in pole rispetto ad altre squadre, ma non ha mai potuto agire. Il progetto è stato poi aggiornato e rivisitato: prevede una capienza di 55 mila posti e richiede tre anni di lavori per realizzarlo. Niente barriere, ma terreno di gioco vicino agli spalti in pieno stile inglese, anche se al massimo potrebbero essere innalzati dei cristalli sotto il livello del rettangolo di gioco.

Come evidenziato dal “Corriere dello Sport”, il progetto prevede un impianto da quarantacinque metri di altezza, struttura su due livelli: circa 30 mila tifosi ospitati nell’anello inferiore, altri 25 mila nella parte superiore. Copertura in poliestere, i led luminosi evidenzierebbero il logo Lazio di notte. Più che uno stadio comunque una casa per la famiglia laziale: ventotto ettari di terreno, tre campi da calcio, uno da baseball, uno da rugby, uno da football americano, uno per l’hockey prato, sei campi da tennis, un campo di atletica leggera con pista, un campo per il tiro con l’arco, due piscine olimpioniche scoperte da 50 metri.

E se non bastasse: “la zona individuata comprende 40 ettari di parcheggi (una parte dei quali coperti da pannelli fotovoltaici), 25 ettari per il parco tematico (parco giochi), una zona commerciale su due livelli, ristoranti, un albergo a quattro stelle, un cinema e i negozi della Lazio”. 

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