Lombardi entusiasta: «Ho sempre sperato di tornare alla Lazio. Candreva il mio modello»

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Richiamato a sorpresa alla base dopo le esperienze a Trapani ed Ancona, Cristiano Lombardi, ex giocatore della primavera biancoceleste, è in ritiro ad Auronzo di Cadore con la prima squadra. L’attaccante biancoceleste è molto contento ed ha espresso le sue emozioni ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue parole:

 

Quali sono le tue prime sensazioni?
“É un’esperienza fantastica perché inaspettata. Sono passato dalla vacanza agli allenamenti con la prima squadra. Stiamo lavorando duro”.

Com’è andata con il Trapani?
“Certe esperienze ti formano come ritmo gara, non sei più in un settore giovanile e impari molto. Ora mi sento più pronto ad allenarmi con la prima squadra”.
Aggregato un po’ a sorpresa al ritiro di Auronzo di Cadore con la prima squadra, l’ex primavera Cristiano Lombardi, reduce dai prestiti a Trapani ed Ancona, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. Ecco le sue parole:

 

Come hai preso questo ritorno alla Lazio, te l’aspettavi?
“Ho sempre avuto la speranza di tornare alla Lazio, era solo una speranza perché qui in Italia per un giovane non è facile. Prendo questo ritiro come una grande opportunità per trovare una squadra di maggiore livello e giocarmi le mie chance. Quello che viene, viene. L’umiltà e il lavoro pagano sempre nel calcio. I ritmi sono totalmente diversi rispetto alla serie B e C”.

Che effetto ha avuto anche nella tua famiglia la chiamata della Lazio?
“La chiamata di Inzaghi ha fatto piacere a tutti, anche in famiglia. Il più sbalordito sono stato io”.

 

Che ricordi hai delle tue esperienze con Trapani e Ancona?
“A Trapani non fu una stagione positiva, giocai veramente poco. Allenarsi senza poter scendere in campo e mettere minuti sulle gambe non è il massimo per un giocatore giovane. Il secondo anno, invece, è stata un’esperienza positiva. Sono arrivato l’ultimo giorno di mercato e abbiamo lottato per i playoff”.

 

C’è un giocatore a cui ti ispiri?
“Quando ero alla Lazio ho avuto un grande maestro, Antonio Candreva con cui ho legato molto e a cui ho rubato tanto con gli occhi. È lui la mia fonte di ispirazione”.

 

Quali sono le tue principali caratteristiche?
“Nasco come esterno destro di un 4-3-3, ma spesso mi sono sempre trovato a giocare nel 4-4-2. Nel ruolo di seconda punta non mi trovo benissimo ma quando il mister mi ci ha impiegato ho fatto del mio meglio”.

Dove senti di dover migliorare?
“Devo migliorare sulla fatica. Il mio punto di forza, da quando giocavo in Primavera, è allargare sulla destra e tirare a incrociare”.

 

Quali sono le qualità di Inzaghi? Cosa pensi del suo staff?
“Ho la fortuna di conoscere tutti i collaboratori. La maggior qualità di Inzaghi è creare gruppo nella squadra e il carisma che trasmette a noi giocatori”.

 

Con chi hai legato di più fra gli anziani?
“Conoscevo già Radu e Felipe, ma sono anche molto legato a Danilo Cataldi, con cui ho condiviso tante soddisfazioni in Primavera”.