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Campionato

Lazio, la settimana di Pereira: l’ex United scalpita per un’altra chance in campionato

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I motivi dell'assenza di Pereira

Due sole da titolare in stagione, ma in attacco la Lazio ha qualche problema fisico di troppo: è la settimana di Andreas Pereira

Il reparto offensivo della Lazio è in piena difficoltà. Non tanto per i numeri dei calciatori che lo compongono (Immobile sugli scudi, Correa autore di uno degli inizi di stagione più brillanti di sempre in termini di minutaggio e conclusioni verso la porta), quanto per le rispettive condizioni fisiche. Immobile – per stessa ammissione di Inzaghi – era sul lettino al break di Lazio-Club Brugge del tutto sfinito e nella giornata di ieri ha lavorato soltanto in palestra, mentre il Tucu ha recuperato bene (disputando tra l’altro l’intera partita martedì sera), ma nei tre giorni precedenti aveva accusato un insidioso fastidio al polpaccio. Lo stesso Caicedo aveva giocato l’ultimo quarto del match di Cesena con lo Spezia con tanto di infiltrazioni, e in Champions non aveva più di venti minuti nelle gambe. Vedat Muriqi è reduce dallo stiramento che lo ha costretto ai box in queste settimane, e negli ultimi due giorni ha svolto un allenamento differenziato, per rientrare tra i convocati.

A scalpitare da seconda punta c’è Andreas Pereira, che dopo aver fatto la mezzala a Torino contro il Toro (prima da titolare, primo gol in stagione) è stato schierato contro lo Spezia da seconda punta nello scacchiere dell’allenatore, faticando a trovare la posizione ma destandosi dal torpore nella ripresa, quando ad inizio recupero gli è stato annullato un gol per fuorigioco. Il numero 7 proveniente dal Manchester United troverà spazio o con il Verona o col Benevento a partire dall’inizio, e sabato sera contro gli uomini di Juric gli sarà concesso almeno uno spezzone per provare ad eludere lo schieramento a uomo degli ospiti con velocità e qualità.

 

 

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