Lazio, il «Non mollare mai» per provare a ripetersi

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La partita contro il Torino riporta alla mente il cammino della Lazio della passata stagione.

Non chiamate fortuna un segno tangibile e distintivo. Il motto «Non mollare mai» si materializza negli occhi e nei piedi d’Immobile e Caicedo. Questa Lazio ha il fuoco dentro. Cosi Inzaghi può pure smettere di avere il solito cruccio: «Sarebbe bello potersela giocare al massimo». Forse non per questo gruppo, che nella sofferenza trova un valore aggiunto. Chissà se anche stavolta il ribaltone può rappresentare la svolta dell’anno. Nella passata stagione il 3a3 finale con l’Atalanta aveva dato il via a un cammino record. Il 7 dicembre i biancocelesti saltano sopra la Juve di Ronaldo (l’8 novembre prossima sfida di campionato), alla sedicesima sul Cagliari e alla prima del 2020 a Brescia con un doppio Ciro. Il 5 febbraio contro l’Inter tocca ancora a Immobile, ma soprattutto a Milinkovic fare Conte al rovescio. È l’attimo in cui la Lazio comincia davvero a credere allo scudetto, sin quando il Coronavirus non invade anche il calcio. Cosi riporta l’edizione romana odierna de Il Messaggero.