Lazio, Cucchi: «Luis Alberto è l’anima della squadra. Sullo scudetto…»

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© foto Lazio News 24

Le parole dello storico radiocronista della Rai, Riccardo cucchi, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio

Riccardo Cucchi, ex radiocronista e noto tifoso biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per commentare questi due turni di Serie A. Le sue parole:

«Ho visto qualcosa negli occhi dei calciatori della Lazio prima della partita di Bergamo. Hanno fatto un’ottima mezz’ora. Il popolo laziale è stato molto vicino alla squadra. C’è grande entusiasmo tra la tifoseria e i giocatori. L’emozione per i risultati ha fatto emergere qualcosa di magico. L’assenza del pubblico sugli spalti può essere un elemento negativo. I calciatori devono abituarsi velocemente. Spero che i tifosi possano tornare presto allo stadio. Atalanta-Lazio e Lazio-Fiorentina sono state due partite molto diverse. La Lazio ha gestito i ritmi in modo diverso. Non ho mai visto l’Atalanta cosi in difficoltà cosi come nella prima mezz’ora con la Lazio. La tenuta atletica non era ottimale. In attesa di raggiungere la condizione fisica migliore ci sarà bisogno di gestire i ritmi delle partite. Le 21.45 sono un orario anomalo e Pulcini lo ha spiegato bene. Nelle parti alte della classifica vige la regola dei 4 punti. Ci sono 4 punti di differenza tra ciascuna delle prime quattro. Tutto ciò rende il campionato molto interessante. Potrebbe succedere di tutto».

LUIS ALBERTO«È l’anima della Lazio, è cresciuto in modo esponenziale e ha preso per mano la squadra. È L’ultimo numero 10 autentico del calcio italiano. È determinante e ha grande testa, lucidità e qualità. Lui e Milinkovic sono diversi e infatti non si pestano i piedi. Luis è più fantasioso mentre il serbo ha più fisico. Si integrano molto bene in questa squadra, stanno bene uno accanto all’altro».

INFORTUNI – «Lucas Leiva è un’assenza importante perché dà molto equilibrio al centrocampo. Le assenze sono la prima preoccupazione di Inzaghi ed è importante recuperare gli infortunati il prima possibile. Grande carattere per la Lazio che ha saputo reagire al gol di Ribery, autore di un gol fantastico. Bisogna confermare il posto in Champions e poi vediamo che succede».

SAGOME DEI TIFOSI – «Voglio fare i complimenti all’iniziativa della Lazio delle sagome sugli spalti e dell’inno inno trasmesso allo stadio con i video dei tifosi. Bellissima idea, è stato molto toccante».

VAR – «La televisione ci ha trasformati in arbitri da salotto. In questa giornata ci sono stati tanti episodi dubbi. Con tutti i replay che ci sono, il tifoso si chiede perché l’arbitro non controlli il monitor. Il protocollo deve adeguarsi alla tecnologia in campo. Io credo che il VAR vada usato di più. Il fallo di Caicedo ha diviso i pareri. Non si può stabilire quando si tratta di errore evidente. Non vedere il VAR non è stato un errore di Fabbri, lo dice il protocollo. Per evitare polemiche inutili bisogna dare più potere al VAR e consentire all’arbitro di vederlo con più frequenza. Inizio a convincermi che il challenge può essere una buona idea: la panchina potrebbe richiedere l’uso della tecnologia».

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