Editoriale
Lazio Atalanta, Cori: «I tifosi si dividono. Diventa difficile giudicare questa scelta» – VIDEO

Lazio Atalanta di Coppa Italia si giocherà in uno Stadio Olimpico praticamente deserto, il pensiero di Stefano Cori di Lazio News 24 sulla questione:
La prelazione per gli abbonati per Lazio-Atalanta di Coppa Italia si è chiusa con circa 2mila tagliandi venduti. Mancano otto giorni alla sfida e diventa difficile immaginare che ci saranno più di 5/6mila spettatori all’Olimpico.
La maggior parte della tifoseria ha dunque aderito alla protesta anche questa volta. Considerando che la media di presenze allo Stadio dei biancocelesti prima della contestazione era di quasi 45mila e per big match di questo tipo si sarebbero toccati anche i 50mila. Questo il pensiero di Stefano Cori, giornalista di LazioNews24:
AVANTI CON LA PROTESTA «La questione Stadio continua a tenere banco in casa Lazio. Visto che il prossimo appuntamento in casa è la semifinale di Coppa Italia con l’Atalanta. Ultimo vero obiettivo della stagione, visto che la squadra di Sarri è scivolata a troppi punti dalla zona Europa. Il tifo organizzato ha deciso di non entrare neanche in occasione della semifinale e provare a lasciare nuovamente lo Stadio deserto. Nelle ultime due gare casalinghe con Genoa e Atalanta c’erano 2/3mila spettatori, nulla di più».
I TIFOSI SI DIVIDONO «C’è una maggioranza che segue quella che è la linea del tifo organizzato, ma c’è anche chi sostiene che in una gara così importante sarebbe stato giusto entrare. Infatti sia Sarri che Marusic (dopo Lazio-Atalanta di campionato) hanno richiesto il sostegno dei tifosi. Il mister comunque con grande rispetto ha detto che avrebbero rispettato le decisioni dei tifosi. Sottolineando però come la presenza di 45/50mila spettatori possa fare la differenza».
UNA DECISIONE DIFFICILE «E’ difficile accettare una decisione del genere, è difficile lasciare lo Stadio vuoto in una partita che veramente può riportare la Lazio ad avere una stagione positiva, perché no. Perché si può tornare in finale di Coppa Italia per 7 anni, quindi forse per una volta si poteva fare un ragionamento diverso, si poteva sotterrare l’ascia di guerra verso il presidente e per una sola partita tornare allo Stadio. Allo stesso tempo diventa difficile giudicare una scelta di questo tipo: chi entrerà e chi non entrerà probabilmente lo farà per lo stesso motivo, per amore».

