Guzzanti, capolista di Rete Libera: «Flaminio a Lotito per un euro l’anno.» Bravaccini replica: «Ha sempre rifiutato»

Frongia lazio flaminio
© foto Lazio News 24

E’ sempre d’attualità nel mondo romano, la vicenda “stadio”. Di questo tema, ha parlato ai microfoni de Il Messaggero, Paolo Guzzanti, capolista di Rete Libera a sostegno di Alfio Marchini, che lancia una proposta a dir poco affascinante: «Affidare in concessione per trent’anni lo stadio Flaminio a Claudio Lotito al canone simbolico di un euro l’anno. E’ l’unico modo per far rinascere l’impianto che oggi è in condizioni di abbandono e degrado totale. Da circa tre anni l’impianto del Flaminio non è utilizzato. Vederlo in quelle condizioni è uno spreco, uno schiaffo alla città di Roma e all’intera storia dello sport italiano. Di fronte ad una situazione vergognosa, che ricordiamo è figlia della politica incapace, nasce la nostra proposta di recupero dello Stadio Flaminio da affidare ad un privato. L’impianto non si può vendere perché ricade sotto il vincolo della Soprintendenza, anche se la proprietà è del Comune di Roma e siamo consapevoli che sia necessario un bando pubblico per affidare la concessione ai privati, ma sappiamo che la persona più adatta nell’immediato a far risorgere lo stadio disegnato dall’architetto Nervi è l’attuale presidente della Lazio Claudio Lotito che potrebbe finalmente dotare la sua squadra, il popolo laziale e tutti i cittadini romani di uno stadio unico al mondo.»

L’UNICA VIA D’USCITA – «Oggettivamente nel breve periodo è lui, Claudio Lotito, il più adatto a porre in essere questo progetto. Se poi si affacciassero altri imprenditori con progetti migliori siano essi i benvenuti. Non si tratterebbe di affidare a Lotito, o ad altri imprenditori illuminati, la sola gestione del Flaminio, quello che vogliamo non è solo un completo restyling dell’impianto ma anche un intervento urbanistico collaterale di tutta l’area circoscritta: rafforzamento della mobilità, decoro, illuminazione, commercio di qualità, gestione ecocompatibile di tutte le realtà circostanti e richiesta formale di assumere, da parte dell’imprenditore, solo le migliori professionalità della capitale Romana per porre fine al vergognoso circolo che assorbe solo l’amico dell’amico

Non tarda ad arrivare la risposta del candidato con la lista civica ‘Con Giorgia’, Paolo Bravaccini, che tramite un comunicato dichiara: «Il rappresentante della Lista Marchini arriva tardi. Lo stadio Flaminio è stato offerto più volte alla SS Lazio, ma Lotito lo ha sempre rifiutato, oltretutto usando toni pesanti che molti giornalisti ricordano. Sottolineo, poi, che lo stadio è un bene pubblico quindi può essere affidato solo attraverso un bando e solo nel caso in cui questo andasse deserto, si potrebbe procedere alla trattativa privata. Sottolineo ancora che nel 2007 mi adoperai a raccogliere con le associazioni ufficiali rappresentative della tifoseria organizzata e non più di 15 mila firme di tifosi laziali che chiedevano alla società e alle istituzioni di affidare il Flaminio alla Lazio, ma anche in quella occasione fu netto il rifiuto da parte del presidente Lotito, da sempre interessato solo alla zona della Tiberina. Paolo Guzzanti sarà anche un erudito intellettuale, al quale va tutto il mio rispetto, ma sulla vicenda Lazio-Flaminio mi permetto di consigliargli di informarsi meglio.»