FOCUS – Madiu Bari: il regista portoghese che ha stregato Bonatti

© foto www.imagephotoagency.it

Disporre di uno dei migliori registi al mondo ma non poterne usufruire quasi mai. Fa una certa rabbia vedere il fragile Lucas Biglia, trascorrere più tempo fermo ai box piuttosto che libero di scorrazzare sul rettangolo verde, munito di ago e filo a cucire le trame del gioco biancoceleste. Un problema atavico, che risale ormai a tempi del miglior Ledesma e che non si è mai riuscito realmente a risolvere vuoi perché le priorità di mercato erano altre (difensori e attaccanti) vuoi perché i giocatori con quelle caratteristiche sono diventati perle rare che vengono esposte in vetrina a cifre esorbitanti. La Lazio ha cominciato allora a percorrere strade alternative, a scandagliare lo sconfinato oceano del calcio giovanile, alla ricerca di nuovi talenti da far prima crescere nella propria Primavera, per poi consegnare (si spera maturi, sia tecnicamente che caratterialmente) alla prima squadra. E’ proprio quello che si spera accada con il centrocampista portoghese Madiu Bari, pescato quest’estate dalle giovanili del Porto. Nato il 9 Marzo 1998, questo giovane talento di origini guineane, ci ha messo poco a conquistare subito il cuore della linea mediana della squadra diretta da Bonatti, a suon di prestazioni convincenti che stanno incominciando ad arricchirsi anche di reti. Eh si, perché la prima marcatura con la sua nuova squadra è arrivata proprio sabato scorso, in occasione del pareggio casalingo per 3 a 3 contro la Sampdoria. Fisico possente, dotato di una buona visione di gioco, personalità ma anche di capacità di inserimento senza palla nel cuore dell’area di rigore avversaria, questo riccioluto metronomo di colore che può giocare indifferentemente da regista, mezz’ala o fantasista,ricorda molto nello stile e nelle movenze di gioco, l’ex milanista Clarence Sedoorf. Certo, è ancora troppo presto per sbilanciarsi e lasciarsi andare a giudizi affrettati né il giovane calciatore può ora costituire una soluzione nell’immediato alla carenza di fantasia che imperversa nel centrocampo dei capitolini ma se il regista del futuro la Lazio lo avesse già in casa? Staremo a vedere… Piccoli talenti crescono e per ora meglio svezzarli con calma, senza lasciarsi prendere dall’ansia…