Dino Zoff: «Prandelli tecnico di livello. Se qualcuno vuole andar via meglio agevolarlo»

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Leggenda del calcio italiano ed allenatore col maggior numero di presenze in panchina nella storia della Lazio, Dino Zoff è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione “I Laziali Sono Qua” per fare il punto sul momento Lazio.

 

La questione più pressante al momento è quella della mancanza di un allenatore. Il nome più accreditato sembrerebbe ancora quello di Cesare Prandelli: “Io credo che Lotito abbia in testa delle cose molto precise già da due mesi. Bisognerebbe capire quale sia il nome sul quale il presidente laziale stia davvero puntando. Prandelli sarebbe sicuramente un tecnico di livello, ma senza conferme è difficile esprimere giudizi”.

 

La stagione della Lazio è andata sotto ogni aspettativa: tardare nel prendere iniziative per la prossima non potrebbe avere ripercussioni? “Per la campagna acquisti, relativamente ai giocatori, è normale incappare in ritardi e tentennamenti, a volte le trattative presentano ostacoli. Per l’allenatore servirebbe risolutezza anche per programmare da subito la stagione insieme”.

 

Cosa ha portato ai pessimi risultati dell’ultima stagione? “Una serie di concause, a partire dalla serie disastrosa di risultati che ha contraddistinto l’inizio della passata annata. Poi si sono aggiunti tanti fattori, dallo stadio vuoto ad alcune polemiche che hanno contribuito ad alimentare la mancanza di entusiasmo”.

 

Quale big potrebbe essere sacrificabile per fare meglio mercato? “Se si parla di Candreva e Biglia si parla di due calciatori di altissimo livello, entrambi colonne delle proprie Nazionali. Sarà a mio avviso decisiva la volontà dei giocatori. Se qualcuno vuole lasciare il club spesso è meglio agevolarlo piuttosto che dar vita a una serie di situazioni ambigue”.

 

Da ex CT, come vede Zoff le prospettive della Nazionale agli Europei? “La squadra forse non è fatta da grandissimi nomi, ma ha tutte le qualità per farsi rispettare, a partire dalla bravura dell’allenatore. Sarà importante la tenuta della difesa, il blocco Juventus che rappresenta il perno dell’intero undici titolare”.

Infine da ex portiere, un giudizio su Federico Marchetti che farà parte della spedizione azzurra: “E’ senza dubbio un buon portiere, frenato a volte da qualche problema fisico di troppo. In Nazionale può fare sicuramente la sua figura ed offrire ampie garanzie”.