De Silvestri: «Quando ho esordito con la Lazio mi sembrava di essere a teatro» - Lazio News 24
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De Silvestri: «Quando ho esordito con la Lazio mi sembrava di essere a teatro»

Lorenzo De Silvestri ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera: il tema principale non poteva che essere la Lazio, società che lo ha lanciato nel professionismo e per la quale fa il tifo

Lorenzo De Silvestri ha ripercorso alcuni dei momenti più intensi della sua vita e della sua lunga carriera. Intervistato dal Corriere della Sera, il difensore ha parlato del rapporto speciale che continua ad avere con Roma, città nella quale è nato e cresciuto, ma anche dei suoi anni alla Lazio, delle emozioni provate all’Olimpico e di due persone che hanno segnato profondamente il suo percorso: Sinisa Mihajlovic e Gabriele Sandri.

De Silvestri e il legame indissolubile con Roma: «Per me è ancora il posto sicuro di sempre»

Con la città di roma non poteva che essere amore puro, come racconta il giocatore: «Roma è la mia mamma. Mi ha visto nascere, mi ha accompagnato nell’adolescenza. Li sono cresciuto, sono diventato calciatore, realizzando il mio sogno. Quello per Roma non è solo un amore a prima vista, ma cresce sempre di più. Sono andato via che avevo 21 anni, ma lì ci sono i miei genitori, mia sorella, le mie nipoti e i miei amici storici. Quindi per me è ancora il posto sicuro di sempre.»

Lorenzo De Silvestri e il rapporto con Sinisa Mihajlovic

Passaggio importante anche quello su un altro campionissimo della Lazio, Mihajlovic, dal quale De Silvestri ha avuto la fortuna di essere allenato: «Sinisa era un simpaticone, scherzava, approfondiva le conoscenze. Ormai aveva perfino l’accento romanesco. Era severo, ma aveva assorbito il modo di fare scanzonato e leggero del romano.»

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Lorenzo De Silvestri e il suo ricordo di Gabriele Sandri

Un altro punto importante dell’intervista è sicuramente il ricordo del caro amico Gabriele Sandri: «Fa impressione pensare siano passati quasi 20 anni. Mi manca come amico. Parlavamo di tutto: di ragazze, di sogni, di progetti. Mi manca il suo calore. Ricordo il dolore, ma ricordo pure la gioia di sentirlo, di parlarci e la sua amicizia.»

De Silvestri, la Lazio e l’amore per i colori biancocelesti

Il rapporto con Roma passa inevitabilmente anche attraverso lo Stadio Olimpico, luogo nel quale De Silvestri ha vissuto alcune delle pagine più importanti della propria carriera. Tornarci da avversario continua a provocargli sensazioni particolari.

«Fa sempre effetto. Vengo a Roma da avversario, quasi da straniero, eppure sono ancora a casa mia, al punto che l’albergo nel quale soggiorniamo è sempre pieno di persone care che mi vengono a trovare. In realtà a me sembra di non essermene mai andato. Inoltre Roma mi ha regalato i due trofei della mia carriera, conquistati nello stadio in cui andavo da bambino e sognavo di fare il calciatore. Apertura e chiusura di carriera e di un cerchio».

«Il giorno dell’esordio in maglia biancoceleste mi sembrava di essere a teatro. Mi sentivo tutti gli occhi addosso, come un grande ballerino o un attore che si esibiscono a teatro. Mette soggezione. Nei derby, con lo stadio pieno, ero emozionato e teso. A volte l’Olimpico mette timore. Ricordo bene il mio debutto in Serie A, contro la Fiorentina. Allo stadio avevo famiglia e amici».

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