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Conferenza stampa De Rossi: «Nel secondo tempo c’è stata una reazione, più cuore! Ho sviluppato una rivalità verso la Lazio»

Conferenza stampa De Rossi: il tecnico del Genoa interviene dopo la partita contro la Lazio! Le dichiarazioni
Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, interviene in conferenza stampa nel post partita della gara valevole per il 2° turno di Serie A 2026/27 contro la Lazio! Vi proponiamo le sue dichiarazioni riprese da TMW:
LA CONFERENZA STAMPA DI DE ROSSI
PRESTAZIONE – «Secondo me non eravamo partiti malissimo fino al gol loro, c’era abbastanza equilibrio. Il sostegno dei tifosi non posso misurarlo io, il fatto è che non arriviamo mai a tirare in porta. Costruiamo anche in maniera più pulita rispetto all’anno scorso, ma non andiamo in verticale e non saltiamo l’uomo. Abbiamo poca gente che salta l’uomo e dovremo pensare a qualcosa di più pratico rispetto a quanto visto nel primo tempo. C’è stata una reazione nel secondo tempo, più cuore e abbiamo messo qualche pallone in area di rigore. È bello arrivare sulla trequarti, ma se non tiri mai non porti a casa punti».
MEICHTRY E MESSIAS – «Penso che Meichtry sia entrato bene, così come Junior che entra sempre bene. Hanno portato freschezza e inserimenti, si sono presi responsabilità. Meichtry è una risorsa per noi, è un giocatore di gamba. Abbiamo cercato di portare lontano dalla linea difensiva Baldanzi, ma eravamo piatti e anche lui è stato coinvolto da questo torpore, ma anche lui può e deve dare di più per trovare quei guizzi. Abbiamo giocato contro due squadre forti, non competono per il nostro campionato».
PASSO INDIETRO – «Mi preoccupa, ma tutto mi deve preoccupare. L’altra partita era stata molto buona e avremmo meritato punti, sappiamo perché non li abbiamo portati a casa. Devo analizzare perché è successo questo, forse affronteremo una squadra ancora più forte della Lazio che ha messo sotto il Napoli oggi. Noi dobbiamo giocarcela anche con queste squadre forti. Il mercato? Sappiamo che dobbiamo fare delle uscite, la società ha degli oneri e io cerco di rimanere concentrato sulla partita».
MERCATO – «Mi aspetto un po’ quello che mi aspettavo lo scorso anno. Noi a maggio abbiamo usato le partite per conoscerci e capirci, ci sono cose chiare in questa squadra perché mancano spunti e uno contro uno negli ultimi trenta metri. Di questo abbiamo parlato a maggio, questa è una squadra che comunque dovrà trovare una quadra, abbiamo tutte le carte in regola per salvarci anche così».
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IDENTITA’ – «Gli uomini oggi in campo sono gli stessi tranne Amorim che hanno giocato con il Napoli e gli stessi dello scorso anno. Tentare di giocare e di essere aggressivi era il piano gara di oggi e della partita contro il Napoli. A me piacerebbe giocare 90 minuti come gli ultimi 20 di oggi e i primi 60 col Napoli, ma ci sono anche gli avversari e la Lazio ha valori superiori ai nostri. Si possono fare 60 minuti bene col Napoli, noi possiamo fare meglio di quanto fatto stasera. C’è tempo per analizzare e dobbiamo capire chi siamo il 2 settembre, capire come vogliamo pressare, difendere e soprattutto fare gol. Si può fare gol in mille maniera, in Inghilterra fanno il 50% dei gol su calci piazzati, ci sono squadre che giocano come noi e usano uomini che giocano l’uno contro uno per segnare. Le squadre sotto sono un po’ più solide dell’anno scorso, ho visto buone prestazioni anche da squadre che hanno zero punti e hanno costruito buone squadre».
FRATTESI E CANCELLIERI – «Frattesi lo conosco da quando è bambino, fa piacere vedere che un giocatore di spessore e italiano ha lo spazio che merita. Ho fatto di tutto per portarlo a Roma, mette energia ma è un giocatore diverso rispetto a me e Rino. Crede nelle seconde palle e negli inserimenti, in questo è simile al nostro temperamento. Ho smesso di frequentarlo da parecchio, ma ha a cuore quello che fa ed è quello che chiediamo, si sveglia con l’obiettivo di vincere la prossima partita. Non è giusto parlare oggi di Cancellieri, è un altro giocatore che conosco da ragazzino ma non è un calciatore nostro».
VALORI – «E i valori tuoi quali sono quando dici quelle cose su di me? Tu mi conosci benissimo e io la conosco benissimo, ho risposto alla domanda con una domanda che non è educato come tutto quello che dici di me. Intanto o mi dà del lei o mi dà del tu, io non faccio il superiore e ti conosco perché quello che dici su di me e sulle realtà vicino a me come l’Ostiamare è bruttissimo. Vedendoti parlare in tifosi o sui social non ti ritengo un giornalista, hai fatto una domanda a me e ho risposto».
EMPATIA – «Io ho sviluppato una rivalità e non un’antipatia verso la Lazio. Vado fuori Roma e vedo il calcio con occhi diversi, ma anche quando giocavo ho sempre avuto rapporti forti con persone che lavorano nella Lazio. C’è sempre stato rispetto, Valter il magazziniere è un grande amico mio, il presidente Lotito lo rispetto, non ci vado a cena ma lo rispetto. Io adesso però difendere il Genoa, non devo buttarla su Roma o Lazio. Non ho mai mancato di rispetto, forse qualcosa di troppo ho fatto e detto durante i 90 minuti, ho un rapporto normale con tutte le squadre sapendo che la mia vita mi ha portato a vivere da rivale la Lazio».