Comunità Ebraica: «Le scuse non bastano». E la corona di fiori della Lazio viene gettata nel Tevere – FOTO

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La Comunità Ebraica non ha accettato le scuse della Lazio: ecco la foto che mostra l’omaggio biancoceleste gettato nel Tevere

«Le scuse non bastano», è questa la dura presa di posizione del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, secondo il quale presentarsi in sinagoga è un gesto insignificante rispetto ai fatti accaduti domenica sera allo stadio Olimpico. «La comunità ebraica non è una lavatrice né un luogo dove si presenta un omaggio floreale e si risolve tutto. Non si può pensare di aggiustare le cose facendo un’apparizione davanti a una marea di giornalisti», ha continuato l’uomo. «Servono iniziative concrete, anche repressive. C’è stanchezza e insoddisfazione nella Comunità per queste apparizioni che potrebbero sembrare risolutorie. Mettiamo questa gente fuori dagli stadi. Il daspo lo diano le società di calcio, non facciano più abbonamenti, non vendano più biglietti a questa gente». E così la corona di fiori, che ieri Lotito e la delegazione biancoceleste hanno posto fuori la sinagoga nel quartiere ebraico romano, è stata gettata sulle sponde del Tevere. Come riporta il sito del Corriere della Sera, alcuni ragazzi della Comunità ebraica capitolina sono stati gli autori: «All’inizio avevano pensato di lasciarla sotto casa del presidente, ma lungo il tragitto hanno deciso di buttarla sul greto del Tevere». Un atto che probabilmente scatenerà ulteriori polemiche, come se ce ne fosse ancora bisogno…