Calciomercato Lazio, Baiocchini: «Può arrivare una terza punta, ma…»

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Emanuele Baiocchini, esperto di mercato, ha fatto il punto sulle trattative della Lazio per quanto riguarda i rinforzi in attacco

Ultimi giorni d’Agosto, ultimi giorni di mercato. La Lazio ha tempo per mettere a segno qualche altro colpo, come l’acquisto del centravanti richiesto a gran voce da Inzaghi. Una punta di peso, abile nei duelli aerei, capace di entrare a partita in corso e cambiare le dinamiche della squadra. Da gestire anche le uscite, con qualche esubero da piazzare. A fare il punto delle trattative biancocelesti è Manuele Baiocchini, di Sky Sport, che ha dichiarato: «Io credo che, se ci sarà un’opportunità di mercato, la Lazio proverà a prendere una terza punta. Inzaghi ha chiesto un’alternativa nel gioco, una torre d’area di rigore che però difficilmente sarà Llorente: arrivare allo spagnolo è complicato, sia per i costi alti che per la grande concorrenza. Petagna è un giocatore con delle caratteristiche che coincidono alle richieste del tecnico biancoceleste. Inoltre a Inzaghi piace molto, ma la Spal chiede 20 milioni per il suo cartellino e ormai siamo a ridosso del campionato, sarebbe complicato per gli emiliani sostituirlo. Comunque credo che alla fine la Lazio farà qualcosa, anche se non so, a livello di valore assoluto, quale tipo di profilo potrà arrivare. Penso che in queste ultime settimane di mercato i biancocelesti potrebbero piazzare un nuovo acquisto. Conoscendo la storia di calciomercato di Lotito, però, è difficile che il colpo venga fatto l’ultimo giorno di trattative. Quando ci ha provato poi spesso il patron biancoceleste non è riuscito a centrare gli obiettivi sul gong finale».

IN USCITA – «La Lazio ha pagato Durmisi una cifra abbastanza alta, intorno ai 6 milioni, e sta facendo fatica a venderlo allo stesso prezzo. Non siamo ancora nella fase dei saldi dell’ultimo momento, quindi per ora i biancocelesti non stanno riuscendo a piazzarlo. Però, la Lazio ha 4 esterni a sinistra, troppi per un solo ruolo. Alcuni non giocheranno mai quindi per il bene di tutti l’ideale è mandarli da qualche altra parte».