Una Lazio ‘bipolare’ espugna Bergamo: con l’Atalanta finisce 3-4 per i biancocelesti

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Pioggia di goal a Bergamo tra Atalanta e Lazio, dove i biancocelesti si sono imposti 3-4 al termine di una partita a dir poco rocambolesca. La squadra di Inzaghi, in vantaggio 3-0 alla fine del primo tempo dopo i goal di Immobile, Hoedt e Lombardi, si è fatta riavvicinare nella ripresa dalla doppietta di Kessie. Nel finale Cataldi ha segnato il 4-2 ma il risultato è rimasto in bilico fino all’ultimo, visto il goal di Petagna nel recupero. Gara dai due volti per la Lazio, cinica nel primo tempo, inspiegabilmente assente nella ripresa. Primi goal laziali per Immobile, Hoedt e per l’esordiente assoluto Lombardi.

 

LA PARTITA – Al 7′ minuto il primo tiro in porta dei biancocelesti con una conclusione dall’interno dell’aria di Ciro immobile sventata da Sportiello, la risposta dell’Atalanta però è immediata e se possibile ancor più pericoloso: nell’azione di rimessa dei bergamaschi contropiede Paloschi colpisce la traversa con Marchetti battuto. Lazio fortunata. Il gol sfiorato galvanizza i padroni di casa che per diversi minuti mettono sotto i biancocelesti. Quasi a sorpresa al quarto d’ora la Lazio passa in vantaggio: il goal neanche a dirlo porta la firma è di Ciro immobile, in goal alla prima ufficiale con l’aquila sul petto. Colpita, la squadra di Gasperini prova l’immediata affondo alla ricerca del pari sull’asse Dramé-Kessie, l’ivoriano però impatta male col pallone e anticipa Paloschi. Da registrare anche un tiro di Kishna finito sull’esterno della rete al termine di uno spunto personale. I biancocelesti trovano persino il goal del raddoppio al 20′: questa volta Biglia pennella una traiettoria perfetta su punizione per la testa di Wesley Hoedt. La zuccata dell’olandese beffa Sportiello che non riesce a trattenere il pallone nonostante un accenno di parata. Al 24′ dopo un’azione insistita l’Atalanta va a segno con Paloschi, ma Banti annulla per fuorigioco. Al 32′ la Lazio cala il tris: fuga di Kishna che serve Immobile al limite dell’area, il centravanti campano tira di prima intenzione, Sportiello respinge corto e Cristiano Lombardi trova il goal all’esordio in assoluto in Serie A. Nel finale di primo tempo la tarantino tram e si fa male dopo un contrasto con Marco Parolo ed è costretto a lasciare il campo: al suo posto suo D’Alessandro. Al 45′ i bergamaschi concedono un altro contropiede alla Lazio, ma il tiro di Milinkovic si spegne sul fondo. Subito dopo ci prova l’Atalanta con un colpo di testa di Spinazzola che finisce fuori di pochissimo. Il primo tempo si chiude con un secco 3-0 a favore della Lazio, con la partita che pare virtualmente chiusa.

Nella ripresa, però. l’Atalanta rientra aggressiva e dopo 3 minuti costruisce una palla goal: D’Alessandro effettua un cross basso per il Papu Gomez che colpisce di prima intenzione ma trova la pronta respinta di Marchetti. La Lazio si fa vedere prettamente in contropiede, ma sembra non avere il mordente del primo tempo e allora i nerazzurri ne approfittano: dopo una ventina di minuti di pressing senza risultati, riescono infatti ad accorciare le distanze con Kessie. L’ivoriano viene servito in profondità al limite dell’area e da posizione defilata lascia partire una conclusione secca che beffa Marchetti sul primo palo. Non impeccabile l’intervento dell’estremo difensore laziale, sorpreso dal tiro a bruciapelo del numero 19 atalantino. Inzaghi prova dunque la mossa Djordjevic, inserendo il serbo al posto di Kishna. Gli orobici, ringalluzziti dal goal prendono fiducia e vanno ancora al tiro con Paloschi, questa volta Marchetti respinge. L’inerzia della partita però sembra ormai cambiata e infatti i ragazzi di Gasperini trovano anche il 3-2 ancora con Kessie, bravo a raccogliere una respinta corta di Marchetti sulla conclusione di Kurtic. Inzaghi intuisce il momento di difficoltà dei suoi e cambia sistema di gioco passando al 3-5-2: fuori Lombardi, dentro Wallace, all’esordio ufficiale in biancoceleste. A circa 10′ dalla fine il guardalinee Alassio accusa un lieve malore ed è costretto a lasciare il campo: al suo posto il quarto uomo Valerani. La Lazio arranca e resiste come può al forcing offensivo di un’Atalanta estremamente sbilanciata. Nel finale spazio anche per Cataldi che prende il posto di Milinkovic: il giovane centrocampista appena entrato in campo trasforma in rete un cross che attraversa tutta l’area di rigore. Sembra chiusa ma non è affatto così: l’Atalanta in pieno recupero la riapre con un goal da ariete di Petagna.