Avversari
Amorim nel post partita: «Nel primo tempo non ci siamo stati. Modric? Non era una partita per lui»

Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo la partita pareggiata allo stadio Olimpico con la Lazio di Gennaro Gattuso
Ruben Amorim, a pochi minuti dopo il fischio finale del match tra Lazio e Milan, sfida valevole per la quarta giornata della Serie A 2026/27, è intervenuto ai microfoni di Dazn. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
SULLA PRESTAZIONE – «Nel primo tempo non ci siamo stati proprio. Non c’era l’energia giusta. Abbiamo perso così tanti palloni senza alcuna pressione, passaggi semplici. E poi loro correvano dietro ai nostri difensori, con Lazzari per loro era facile. Ma poi nel secondo tempo è stato l’opposto. Abbiamo messo energia, siamo stati davvero bravi con la palla, abbiamo controllato la partita. Siamo stati veloci quando dovevamo essere veloci, abbiamo controllato il ritmo e fermato il gioco quando avevamo bisogno di fermarlo. È stata una squadra completamente diversa. Siamo riusciti a portare a casa un punto, ma se guardi la partita dobbiamo fare meglio, perché non si può giocare facendo solo un tempo».
SU MODRIC – «Dobbiamo essere davvero bravi con il pallone per far sentire Luka a suo agio nella partita. Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all’impazzata, non è il tipo di partita per Luka. Ed è per questo che abbiamo cambiato impostazione nel secondo tempo inserendo Musah: avevamo capito che ci serviva un po’ più di passo in mezzo al campo. In più penso che Luka si abbassasse troppo vicino ai centrali di difesa, trovandoci così con quattro giocatori solo per iniziare l’azione e con meno uomini tra le linee. Possiamo giocare con Luka e lo abbiamo dimostrato nelle ultime partite, ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se la trasformiamo in una gara di corsa, per lui diventa impossibile».
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SU MOREIRA SULLA FASCIA SINISTRA – «Dipende. Oggi lo spazio era all’esterno e, poiché lui è un mancino, apre un po’ il campo. È veloce e nei cross può fare la differenza. Sulla fascia destra Moreira tende a rientrare di più verso l’interno prima di crossare. È un tipo di cross diverso e a volte è meglio, specialmente qui in Italia dove trovi linee difensive ben organizzate. Quindi, con il piede sinistro, a volte, è preferibile avere Moreira lì. Ma ad essere sincero, non stavo pensando al piede per i cross: stavo pensando al passo e all’idea di schierare un altro esterno in campo nei punti in cui loro avevano tre difensori. Questa era l’idea principale».
SU GONCALO RAMOS – «Penso che dobbiamo passare più tempo vicino all’area di rigore. Passiamo molto tempo con la palla, ma lontano dall’area. Dobbiamo spingere la squadra in avanti e dobbiamo creare ancora più connessioni dentro l’area. Invece ci arriviamo quasi solo con i cross. E a volte, basandoti solo sui cross, puoi metterne dentro quanti ne vuoi, ma per l’attaccante diventa difficile. Quindi dobbiamo avere varianti nel modo in cui entriamo in area di rigore: a volte con i tagli verso l’angolo di Pulisic o Cisse che si inseriscono, allora Ramos può avere più opportunità di toccare la palla. Ma anche Ramos è destinato a migliorare nel corso della stagione».