
Contro il Milan la Lazio non ha potuto contare su Miroslav Klose, fermato da un improvviso mal di schiena. Sfortunatamente per Reja, l’ariete tedesco non sarà a disposizione nemmeno per la trasferta di domani sera a Marassi: Miro è volato in Germania per un consulto dal professor Wolfhart, l’attacco sarà nuovamente affidato a Perea.
In occasione della sua visita in patria, il numero 11 biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il suo futuro e i suoi obiettivi, al portale tedesco sportschau.de. Klose non si nasconde, il suo traguardo principale è quello del Campionato del Mondo in Brasile: “Chi gioca a calcio vuole vincere a ogni costo il Mondiale con la propria nazionale. Io ancora non ci sono riuscito, per questo è un mio grande obiettivo”.
Sulla sua permanenza a Roma ancora non ci sono garanzie, fatto sta che nella Capitale il kaiser ha respirato il calcio come mai gli era capitato nel corso della sua carriera: “Qui non c’è distanza tra giocatori e tifosi. È normale ricevere per strada abbracci e baci dai fans, il calcio è un aspetto fondamentale della vita”. La riprova l’ha avuta in quel derby vinto all’ultimo respiro, quando condannò la Roma al 93′ mandando in visibilio il popolo biancoceleste: “È stato incredibile vedere tutta quella felicità nello sguardo delle persone. Qualche giorno dopo il derby vinto, mi suona un ragazzo (un postino ndr) alla porta, non sapeva come ringraziarmi: si inginocchia e mi bacia i piedi”. Che sia a Roma, oltreoceano o magari nella sua Germania, Miro a smettere di giocare non ci pensa neanche: “Mi sento ancora bene e soprattutto mi diverto ancora giocando a pallone. Non è ancora il momento di ritirarsi. Quando diventerò un peso per la squadra sarò io stesso a dire basta”.