Giordano applaude Gattuso: «Sta facendo qualcosa di incredibile, forse ce ne accorgeremo tra 50 anni». Poi fa chiarezza sulle gerarchie – Lazio News 24
Hanno Detto

Giordano applaude Gattuso: «Sta facendo qualcosa di incredibile, forse ce ne accorgeremo tra 50 anni». Poi fa chiarezza sulle gerarchie

L’ex bomber biancoceleste celebra lo straordinario momento della squadra di Gennaro Gattuso ai microfoni di Radiosei: l’analisi di Bruno Giordano

La Lazio di Gennaro Gattuso continua a sorprendere e a conquistare consensi dopo il travolgente successo per 6-2 contro il Sassuolo. La formazione biancoceleste sta attraversando un momento particolarmente positivo, caratterizzato da risultati importanti e da un’identità di gioco sempre più riconoscibile. A celebrare il lavoro dell’allenatore è stato Bruno Giordano, storico ex attaccante laziale, intervenuto ai microfoni di Radiosei. L’ex centravanti ha espresso giudizi estremamente positivi sulla squadra, arrivando a sottolineare come il valore di quanto sta accadendo potrebbe essere compreso pienamente soltanto tra molti anni. Non sono mancate riflessioni sulle gerarchie della rosa e sulla crescita di alcuni protagonisti.

Giordano esalta Gattuso: «Forse ce ne accorgeremo tra 50 anni»

L’ex attaccante biancoceleste ha voluto sottolineare soprattutto la qualità del calcio proposto dalla formazione di Gattuso, evidenziando come la squadra stia andando oltre le aspettative iniziali.

SUL MOMENTO DELLA LAZIO – «La Lazio sta facendo qualcosa di incredibile, forse ce ne accorgeremo tra 50 anni. Non stiamo dando il giusto valore a tutto quello che sta accadendo. Record su record, la bellezza e la semplicità con cui gioca, il valore della squadra. La Lazio, in questo momento, gioca il miglior calcio in Italia con Como e forse la Roma. Non ci deve più sorprendere il modo in cui sta giocando, la speranza è possa durare e che non sia solo una meteora. La strada mi sembra tracciata, anche perchè le altre fanno male e le distanze aumentano. La bellezza dei tifosi che hanno riempito Reggio ha fatto il resto».

Parole che testimoniano l’entusiasmo di Giordano per un gruppo capace di abbinare risultati e qualità delle prestazioni, conquistando anche la fiducia di una parte importante dell’ambiente biancoceleste. Radiosei

L’ex Bomber sulla corsa al vertice: attenzione agli scontri diretti

Nonostante l’entusiasmo, Giordano invita a guardare con attenzione ai prossimi appuntamenti. La squadra dovrà infatti confrontarsi anche con alcune delle principali formazioni del campionato.

SULLA CONTINUITÀ E SULLE RIVALI – «Ora bisogna dare seguito, poi tutti sappiamo che quando incontrerai Como, Napoli, Inter e le altre grandi qualcosa potrai lasciare. Ma si parte dal presupposto che sarà difficile per tutte riprenderti. Juve e Milan, per esempio».

Una riflessione che evidenzia la fiducia dell’ex attaccante nel percorso della Lazio, pur riconoscendo le difficoltà che potrebbero emergere negli scontri diretti.

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La riflessione su Noslin e Pinamonti: il campo cambia le gerarchie

Uno degli argomenti più interessanti riguarda le scelte offensive di Gattuso. Le prestazioni di Tijjani Noslin stanno infatti mettendo in discussione le gerarchie iniziali, complicando la situazione di Andrea Pinamonti.

SU NOSLIN, PINAMONTI E BELAHYANE – «Noslin ormai titolare rispetto a Pinamonti? Sta diventando più complicato per il secondo, ma per merito dell’olandese. Sarà così anche per Rovella e Cataldi visto come sta giocando Belahyane. Il merito lo stabilisce il campo, a meno che non parliamo di fenomeni come Messi e Ronaldo. Noslin sta facendo benissimo, non solo per i gol».

L’ex centravanti ha quindi sottolineato come il rendimento dei singoli debba rappresentare il principale criterio nelle scelte dell’allenatore. Un ragionamento che coinvolge anche Reda Belahyane, protagonista di una crescita importante a centrocampo e possibile concorrente di Nicolò Rovella e Danilo Cataldi.

L’ex attaccante sul ballottaggio Leite-Provstgaard: due soluzioni per Gattuso

Nel corso dell’intervento a Radiosei, Giordano ha affrontato anche il tema della difesa, soffermandosi sulle caratteristiche di Diogo Leite e Oliver Provstgaard.

SU LEITE E PROVSTGAARD – «Diogo Leite o Provstgaard? Bella domanda, li puoi alternare in base alle partite. Hanno entrambi un bel piede, sanno impostare bene. Il portoghese gioca più sull’anticipo, l’altro sulla posizione».

Secondo l’ex attaccante, dunque, Gattuso dispone di due centrali con caratteristiche differenti ma complementari, da utilizzare anche in base alle necessità tattiche delle singole partite.

Il messaggio complessivo di Giordano è chiaro: la Lazio sta costruendo qualcosa di importante, grazie al lavoro dell’allenatore e alla crescita di diversi elementi della rosa. Adesso servirà continuità per confermare quanto mostrato nelle prime nove giornate e trasformare questo straordinario avvio in un percorso duraturo.

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