
Ad esprimersi sull’avvio della Lazio nel corrente torneo è stato l’ex Christian Manfredini! Le dichiarazioni emerse
L’avvio di stagione della Lazio ha ribaltato molte delle aspettative maturate durante l’estate! La squadra biancoceleste, nonostante le difficoltà vissute nei mesi precedenti, ha trovato continuità e risultati, attirando l’attenzione anche di chi conosce bene l’ambiente. Tra questi c’è Christian Manfredini, ex calciatore della Lazio, che ha analizzato il rendimento della formazione di Gennaro Gattuso in un’intervista concessa a derbyderbyderby.it.
Al centro delle sue riflessioni ci sono soprattutto l’intensità mostrata dalla squadra, la qualità del gioco e la capacità del tecnico di creare un rapporto particolarmente forte con il gruppo. Manfredini ha, inoltre, ragionato sulle ambizioni biancocelesti per il prosieguo della stagione. Vi riportiamo di seguito le dichiarazioni:
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SORPRESA – «Dopo i vari problemi che ci sono stati e che ci sono ancora, sicuramente no. Poi, anche dopo la sconfitta alla prima partita di Coppa Italia in casa contro il Mantova e considerando un mercato che si è concluso proprio alla fine, nessuno si aspettava una Lazio così arrembante. Però, sai, avendo un allenatore come Gattuso, che si esalta nelle difficoltà, qualcosa mi lasciava ben sperare. Infatti, poi, la Lazio ha fatto una buona squadra che può dire la sua in questa Serie A. Però poi ci hanno veramente meravigliato tutti. È stato proprio bello vedere la Lazio giocare in queste prime cinque partite in maniera splendida: veloce, arrembante, intensa. Siamo rimasti tutti molto sorpresi e meravigliati».
FRATTESI – «Frattesi è un giocatore importante. Negli ultimi tre anni ha giocato nell’Inter. Il primo anno ha provato a farsi spazio, però dopo uno o due anni era arrivato il momento di andare via. Lui è rimasto anche il terzo anno, secondo me sbagliando, però poi ha capito che era arrivato il momento di cambiare. È un giocatore decisivo e l’ha dimostrato con i gol, ma non solo. Sa fare tante cose: corre, copre, è bravo tatticamente, molto intelligente e poi è trova spesso la via del gol. Nel calcio moderno è un giocatore che serve tantissimo».
GATTUSO – «Sicuramente l’alchimia con il proprio allenatore è fondamentale. Avere un rapporto limitato solo al campo non giova a nessuno. I giocatori hanno bisogno anche di essere coccolati, di essere spronati, di sentirsi sereni. Hanno bisogno di capire se l’allenatore può aiutarli e se è una persona competente. Quindi Gattuso è riuscito a trasmettere questo senso di gruppo a questi ragazzi e loro lo stanno dimostrando poi con i fatti».