Stadio Flaminio, Cardone rivela: «La giunta capitolina a breve dovrà decidere sulla concessione del pubblico interesse!» - Lazio News 24
Hanno Detto

Stadio Flaminio, Cardone rivela: «La giunta capitolina a breve dovrà decidere sulla concessione del pubblico interesse!»

Stadio Flaminio e Lazio, il nodo della concessione di pubblico interesse: Giulio Cardone svela gli ultimi aggiornamenti sull’iter per il nuovo impianto biancoceleste

Il futuro dello Stadio Flaminio resta uno dei temi più importanti per la Lazio e per il progetto legato alla realizzazione della nuova casa biancoceleste. A fare il punto sulla situazione è stato Giulio Cardone, intervenuto ai microfoni di Radiosei per analizzare i prossimi passaggi burocratici e le tempistiche che potrebbero risultare decisive.

Ultimissime Lazio LIVE: Patric all’Al-Ittifaq è ufficiale, le novità su Cataldi e Gudmundsson

Al centro della questione c’è la decisione della Giunta capitolina sulla concessione del pubblico interesse, un passaggio fondamentale per permettere al progetto di entrare nella fase successiva. Secondo quanto riferito da Cardone, il club di Claudio Lotito attende un riscontro entro il mese di ottobre per poter proseguire il percorso. Il giornalista ha sottolineato l’importanza della prossima valutazione da parte dell’amministrazione comunale, evidenziando come questo rappresenti uno snodo fondamentale per il futuro dell’impianto.

«Per quanto riguarda il Flaminio, ci sarà uno step troppo importante prossimamente con la Giunta capitolina che dovrà decidere sulla concessione del pubblico interesse. Un passaggio fondamentale sul quale ora c’è un silenzio un po’ assordante. La cosa entro ottobre dovrà essere incassata da parte della Lazio, altrimenti non si va avanti. Questo è il prossimo passo da fare sullo stadio».

Un passaggio che potrebbe dunque determinare la prosecuzione o meno dell’iter progettuale, con la società biancoceleste che continua a lavorare per trasformare il Flaminio nella propria nuova casa.

Stadio Flaminio, le richieste della Soprintendenza sul progetto biancoceleste

Nel corso del suo intervento Giulio Cardone ha parlato anche delle modifiche richieste dalla Soprintendenza, che rappresentano alcuni degli aspetti tecnici più rilevanti del progetto. Tra le indicazioni principali ci sono il mantenimento della Pensilina e una revisione dell’altezza del secondo anello, con una conseguente riduzione della capienza prevista.

«Lotito ne parla sempre come una cosa che si farà, anche da parte del Campidoglio c’è tutta la volontà di procedere a questa par-condicio degli stadi romani. La Soprintendenza ha dato queste due prescrizioni importanti su cui intervenire. Il mantenimento della Pensilina che il progetto Lazio aveva cancellato e l’abbassamento dell’altezza del secondo anello con la riduzione della capienza intorno ai 43 mila. Sono due interventi che la Lazio è obbligata a fare».

Stadio Flaminio, resta da definire anche il quadro economico

Oltre agli aspetti urbanistici e progettuali, resta centrale anche il tema economico. La realizzazione dell’impianto richiederà infatti un confronto approfondito tra la Lazio e l’amministrazione comunale per definire tutti gli aspetti finanziari dell’operazione. Cardone ha evidenziato come questo rappresenti un altro tassello fondamentale del percorso.

«Senza questi interventi inutile parlarne. Ovviamente è fondamentale anche tutta la parte economica. Partita tutta da costruire con l’amministrazione comunale che continua a professare ottimismo».

Il progetto dello Stadio Flaminio entra quindi in una fase particolarmente delicata. La decisione della Giunta capitolina, gli adeguamenti richiesti dalla Soprintendenza e la costruzione del piano economico saranno i prossimi passaggi chiave per capire il futuro della nuova casa della Lazio.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

×