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Giordano esalta Gattuso: «Il gruppo crede in lui. Tavares e Floriani sorprese importanti»

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Giordano ha analizzato l’avvio di stagione della squadra e il lavoro del tecnico biancoceleste: le considerazioni sull’avvio della Lazio

L’avvio di stagione della Lazio ha sorpreso molti addetti ai lavori e anche diversi ex calciatori vicini agli ambienti biancocelesti. Dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro il Mantova, la squadra di Gennaro Gattuso ha saputo reagire conquistando risultati importanti e mostrando una compattezza che non sembrava scontata.

Ai microfoni di RadioSei, l’ex biancoceleste Bruno Giordano ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi soprattutto sul lavoro dell’allenatore e sulla crescita di alcuni singoli sotto la guida dell’ex CT.

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Le parole di Giordano sul lavoro svolto da Gattuso in avvio

INIZIO DI STAGIONE – «Non mi aspettavo questo inizio dalla Lazio, nessuno ci credeva. Il merito è loro, hanno lavorato bene, soprattutto dopo il ko col Mantova. Hanno invertito la rotta, non era semplice. Una bella boccata d’ossigeno, giochi con più tranquillità».

GRUPPO E GATTUSO – «Hai una bella classifica, arriva il big match col Milan. Ci sarà una cornice che non appartiene alla storia della Lazio. Ma si deve andare avanti senza ripensamenti. Il gruppo crede a Gattuso, vanno tutti nella stessa direzione: dopo Mantova era semplice sbandare. Buona condizione fisica e mentale dimostrate a Udine. Voglia di non arrendersi. Ci sono limiti tecnici a cui si può sopperire con voglia e determinazione».

SORPRESE – «Mi ha sorpreso molto Floriani Mussolini. Tavares contro l’Udinese ha giocato bene, è uno tra i primi a cui darei sempre la maglia nella rosa della Lazio: è tra i pochi a far saltare gli schemi degli avversari».

VALORIZZAZIONE DEI GIOCATORI – «Belahyane sembrava che non potesse giocare a pallone, neanche ad allenarsi. Messo nel posto giusto ha dimostrato che può essere utile. Magari anche Ratkov avrebbe potuto avere un’altra considerazione. Il destino dei giocatori dipende anche dagli allenatori, con la fiducia o meno».

GONÇALO RAMOS – «Goncalo Ramos che giocatore è? È fortissimo, ha un piccolo difetto: corre troppo dietro agli avversari. Ha tecnica straordinaria, sa costruire: è forte forte. Ha bisogno di iniziare a giocare con continuità nei 90 minuti».

ATTACCANTI – «Woltemade lo ricordo con l’Under 21, fece europeo straordinario, segnando molto. Vanno messi continuamente in moto, non è come Pippo Inzaghi a cui bastava una palla. Va servito, le qualità le possiede, anche per giocare con un’altra punta».

TIFOSI – «Adesso pur non andando allo stadio bisogna dare soddisfazione ai ragazzi e a Gattuso che hanno invertito la rotta. Va vissuto questo momento, godendocelo. Non credo serva andare a vedere tutte le interviste o le cose dette. Bisogna far capire che pur non andando allo stadio, i tifosi sono vicini alla squadra».

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