Hanno Detto
Il tifo organizzato dice no all’appello di Fabiani: «Un passo indietro… non con le nostre gambe!» – FOTO

Arriva la replica del tifo organizzato della Lazio in seguito alla richiesta del Direttore sportivo Angelo Fabiani
Il confronto tra società e tifoseria della Lazio resta acceso! Attraverso un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali, il tifo organizzato biancoceleste ha replicato l’appello lanciato dal Direttore sportivo Angelo Fabiani, che aveva invitato i sostenitori a riavvicinarsi allo stadio e a mettere da parte le contestazioni. La risposta della parte più calda del popolo laziale è stata però negativa: secondo gli ultras, il cambiamento non deve partire dai tifosi, ma da chi guida il club. La posizione resta quindi ferma in attesa di nuovi sviluppi. Di seguito trovate il comunicato:
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NOTA – «Un passo indietro… non con le nostre gambe! L’intervento di Fabiani in conferenza stampa, pur essendo apprezzabile nelle intenzioni, riteniamo che sia completamente sbagliato nel concetto. Il passo indietro non devono farlo i tifosi! Non sono stati i tifosi ad inasprire la situazione già tesa con la società. Non sono stati i tifosi a disonorare la nostra c***o di storia. Non sono stati i tifosi a mancare di rispetto a chi per la Lazio ha dato la vita. Non sono stati i tifosi ad ingaggiare romanisti ed a dargli in mano posti cruciali all’interno della società, avevamo chiesto la rimozione del Sig. Floridi, era un passo verso la tifoseria, ed invece è ancora saldo sulla sua poltrona. I campioni più affermati che hanno lasciato la Lazio non sono andati via per colpa dei tifosi, ma tutti lo hanno fatto per colpa del comportamento della società. Le accuse del sig Lotito verso la tifoseria, in molti casi trasformatasi in denunce, sono state smentite sia sul campo che nei fatti e addirittura nei tribunali dove i complotti tanto annunciati si sono rivelati falsi se non costruiti “in casa”. Le rimostranze dei tifosi, tutte, hanno invece poi avuto riscontro positivo. Il passo indietro non lo fa chi ha ragione, il passo indietro deve farlo chi non ha a cuore il bene della Lazio, della sua storia e della sua gente. Staremo sempre vicini al mister ed ai giocatori finché dimostreranno l’attaccamento a questi colori, riempiremo tutti i settori ospiti degli stadi italiani fin quando ci sarà permesso. Nessun ripensamento, avanti laziali».