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Raiola su Romagnoli: «Lascia un pezzo di cuore. Alla Lazio era finito il suo percorso»

A Ciampino Raiola racconta l’addio a Romagnoli: le considerazioni dell’agente circa il difensore biancoceleste ad un passo dall’addio
Alessio Romagnoli è ad un passo dalla cessione in Qatar ed è pronto (forse questa volta davvero) a salutare la Lazio. A raccontare come il difensore stia vivendo questo cambiamento è il suo procuratore, Vincenzo Raiola, intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti a Ciampino prima della partenza.
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Raiola spiega la scelta di lasciare la Lazio
Per l’agente, l’esperienza romana era arrivata alla conclusione. Resta però il coinvolgimento emotivo di un giocatore tifoso della squadra dalla quale si sta separando, ora pronto a dedicarsi a una nuova avventura.
«Finalmente siamo riusciti a chiudere. Siamo tutti contenti, alla Lazio era finito il suo percorso. È dispiaciuto perché è tifoso laziale, ma come tutte le cose c’è un passaggio. Ha fatto il suo percorso, adesso bisogna farne un altro, purtroppo lontano da Roma, ma con la voglia di gettarsi in un nuovo progetto e fare sempre il massimo come ha sempre fatto. Darà il massimo anche in Qatar».
Romagnoli, dal trasferimento saltato a gennaio all’estate difficile
Raiola ha ripercorso anche i mesi precedenti, ricordando la delusione per l’operazione sfumata a gennaio e sottolineando la professionalità mantenuta dal suo assistito con la maglia biancoceleste. Secondo il procuratore, la situazione è poi diventata più complicata, rendendo l’ultima fase in biancoceleste particolarmente pesante. Le sue conclusioni:
«A gennaio era stato un momento difficile perché è saltato alla fine, ma lui ha risposto sempre presente. Da professionista ha subito resettato e si è messo a disposizione. Da quest’anno l’aria era diventata più pesante, era in una situazione neanche bella per il giocatore che è stato per la Lazio. Lascia un pezzo di cuore».
Rimane quindi l’amaro in bocca per una storia che si sperava potesse continuare ma che, allo stesso tempo, era stata protratta troppo a lungo senza che entrambe le parti fossero concordi.