
Ivan Zazzaroni ha commentato il discusso gesto compiuto della Lazio di Claudio Lotito al fine di scongiurare un Olimpico vuoto: le sue parole
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha commentato oggi l’iniziativa della Lazio e la continua protesta della tifoseria, nel suo editoriale intitolato: “Esserci o non esserci, questo è il dilemma”. Il focus è stato posto sull’invito della società, che ha deciso di offrire gratuitamente i biglietti per la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta a studenti, docenti, personale ATA e ai loro familiari. Le sue parole:
L’iniziativa della Lazio: una mossa provocatoria
Zazzaroni definisce l’invito della società un’azione provocatoria che arriva nel pieno di una protesta che non sembra voler arrestarsi, nemmeno contro l’Atalanta: «Un’iniziativa che assume un significato provocatorio nell’inverno dei vuoti voluti: non mi sorprende che la Lazio si sia affrettata a segnalare che si tratta di una prassi consolidata».
Per il direttore del Corriere dello Sport, questo gesto non risolve il problema: «Che non porta benefici poiché, come ha postato un laziale dop, richiamandosi al filosofo spagnolo José Ortega y Gasset, esiste una differenza sostanziale tra il riempire uno spazio e fondare una comunità. Il primo è un esercizio organizzativo; la seconda è un fatto morale».
La solitudine della Lazio secondo Zazzaroni
Il commento di Zazzaroni prosegue con una riflessione sul futuro della Lazio: «Alla Lazio, il pianeta che verrà è in una galassia al momento sconosciuta. E non lo si scoprirà con un trucco o con un effetto speciale».
Zazzaroni, infatti, considera il gesto della società come insufficiente a creare un legame vero con i tifosi: «L’ingresso distribuito può generare presenza; non necessariamente genera fiducia. Il tifoso che paga compie un atto di scelta. Il tifoso invitato compie un atto di cortesia. E tra scelta e cortesia corre la stessa distanza che separa una comunità da una platea».
Un attacco, dunque, alla percezione di solitudine che, secondo il direttore, pervade la Lazio: «Nel gesto (ah, la prassi) di Lotito si avverte un senso di insostenibile solitudine».