Vieri: «La Lazio all'epoca era spettacolare, una squadra molto forte! Eriksson? Una persona splendida»
Hanno Detto

Vieri: «La Lazio all’epoca era spettacolare, una squadra molto forte! Eriksson? Una persona splendida»

Christian Vieri ha rispolverato l’album dei ricordi in merito alla sua esperienza vissuta alla Lazio! Le parole su Cragnotti

I grandi campioni del passato riescono sempre a catalizzare l’attenzione dei tifosi quando rievocano le tappe più esaltanti della loro carriera sui rettangoli verdi. Christian Vieri è intervenuto nel corso del panel denominato “Air Bobo”, tenutosi nella cornice del Teatro Sociale della città di Trento, regalando aneddoti imperdibili sulla sua esperienza vissuta nella Lazio sotto la presidenza di Cragnotti e la saggia guida tecnica di Eriksson.

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L’epopea di Christian Vieri nella Lazio e l’omaggio a Trento

Dal palco della città di Trento, l’ex bomber ha ripercorso con emozione quell’incredibile parentesi in maglia biancoceleste, ricordando la forza di una squadra leggendaria capace di lasciare un segno indelebile nella storia del nostro campionato. Un tuffo nel passato che celebra il legame indissolubile tra Christian Vieri e i colori della Lazio, confermando quanto l’esperienza con Eriksson e Cragnotti sia rimasta scolpita nel cuore dell’attaccante.

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CRAGNOTTI – «Dopo che Cragnotti aveva investito quella cifra per acquistarmi, mi disse chiaramente che avremmo dovuto vincere qualcosa. E alla fine ci siamo riusciti. Appena arrivato, però, ho avuto subito un problema al ginocchio durante la Coppa Italia a Cosenza. Sono rimasto fermo per circa tre mesi e mezzo e sono riuscito a tornare a giocare con continuità soltanto da gennaio».

LAZIO ALL’EPOCA – «Quello scudetto lo perdemmo all’ultima giornata a Firenze, ma riuscimmo a vincere la Coppa delle Coppe, anche grazie a un mio gol. Eravamo una squadra davvero fortissima, con giocatori di grande personalità come Nesta, Mihajlovic, Nedved, Stankovic, Conceicao, Salas e Almeyda. Era un gruppo spettacolare, avevamo talmente tanta qualità che riuscivamo a vincere alcune partite quasi senza soffrire. Eriksson era una persona splendida e purtroppo oggi non è più con noi: aveva una capacità straordinaria di gestire ogni giocatore e tenere insieme alla perfezione tutto il gruppo».

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