
Stadio Flaminio, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha chiarito la situazione all’iter burocratico per la realizzazione del progetto voluto fortemente dalla Lazio
Nonostante il mancato inserimento nella lista presentata dalla FIGC all’Uefa dei tredici impianti candidati ad ospitare Euro 2032, prosegue l’iter burocratico per la realizzazione dello Stadio Flaminio, progetto voluto fortemente dalla Lazio. A fare il punto della situazione è il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ai microfoni di Radio Radio:
Ultimissime Lazio LIVE: la convocazione di Frattesi e l’esito degli esami svolti da Gudmundsson!
ITER BUROCRATICO E PARERE SOPRINTENDENZA – «Con la Lazio la situazione è a buon punto. La Società ha presentato il proprio progetto e, a differenza di quanto avvenuto per l’impianto della Roma, in questo caso parliamo di un bene tutelato da un vincolo della Soprintendenza dello Stato, e non del Comune di Roma. Per questa ragione, prima di esprimere il pubblico interesse, era necessario conoscere l’orientamento della Soprintendenza sul progetto biancoceleste, adottando una procedura differente. La Conferenza dei Servizi Preliminare si è conclusa con un esito favorevole, seppur accompagnata da alcune prescrizioni. Ovviamente la Società ne terrà conto per poter proseguire, adeguando il progetto alle indicazioni ricevute, che si presentano assolutamente superabili e non ne alterano la struttura fondamentale. Una volta completata questa fase con l’approvazione formale delle modifiche richieste, la Giunta e l’Assemblea Capitolina voteranno il pubblico interesse, con l’auspicio di arrivarci entro la fine dell’anno. Successivamente si aprirà la Conferenza dei Servizi Decisoria. Se il percorso procederà senza intoppi, i tempi non saranno molto distanti da quelli della Roma, consentendo di giungere a una conclusione rapida e offrendo ai tifosi la concreta prospettiva di un via libera definitivo in tempi non biblici».
CAPIENZA E MODELLO – «La capienza finale dello stadio Flaminio si attesterà attorno ai 40 mila posti, anche se andranno effettuati alcuni aggiustamenti. La Società è in costante dialogo con la Soprintendenza e il Comune di Roma manterrà lo stesso atteggiamento di supporto e incoraggiamento verso gli investimenti privati mostrato con la Roma. L’avanzamento positivo della Conferenza dei Servizi Preliminare rappresenta un dato concreto dell’intenzione della Lazio di portare a termine l’opera. Sul piano patrimoniale e giuridico, l’investimento sarà interamente a carico della Lazio, esattamente come avviene per la Roma. Trattandosi di un bene comunale, il Flaminio non sarà venduto ma verrà affidato in concessione attraverso formule specifiche, garantendo che la struttura rimanga di proprietà del Comune di Roma pur diventando la casa del club».
RIQUALIFICAZIONE URBANA – «Nel progetto sono stati presi in esame diversi fattori chiave, dalla tutela acustica alla mobilità. È prevista la creazione di una specifica ZTL e l’area sarà servita anche dalla nuova fermata della metropolitana in costruzione presso il Parco dell’Auditorium, che si aggiungerà alla stazione Flaminio. Presteremo massima attenzione alle esigenze dei residenti e alla qualità della vita nel quartiere. Non bisogna dimenticare che oggi ci troviamo davanti a un bellissimo impianto ridotto a un rudere abbandonato nel cuore della città, stretto tra l’Auditorium di Renzo Piano e il Palazzetto dello Sport di Nervi, che come amministrazione abbiamo già restaurato. È estremamente positivo che il Flaminio venga recuperato tramite risorse private, fornendo una sede di proprietà a una grande squadra della Capitale e consentendo anche di rivalorizzare l’Olimpico per la sua vocazione atletica».
LAZIO E PROTESTE DEI TIFOSI – «Le contestazioni dei tifosi verso la presidenza non incidono sull’iter amministrativo: non è un aspetto che compete al Sindaco e il nostro compito è rimanere aperti e costruttivi sul progetto dello stadio. Peraltro registro che la Lazio sta condividendo il primato in classifica con la Roma, dimostrando di non attraversare una crisi sul piano sportivo. Ho percepito chiaramente come i sostenitori biancocelesti considerino il Flaminio la propria casa, ed è anche per questa ragione che accogliamo con estremo favore la volontà del presidente Claudio Lotito di riqualificarlo interamente a spese della società».