Membri del clan ‘Moccia’ possedevano diverse azioni della Lazio. Ma il club smentisce…

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AGGIORNAMENTO ORE 18.45 – “La S.S. Lazio S.p.A., in riferimento all’articolo pubblicato sul Messaggero di oggi, a proposito di azioni della società sportiva che sarebbero occultamente detenute dal clan Moccia, esclude in maniera categorica una tale possibilità, e conferma di non avere mai avuto contatti di alcun genere, neppure in occasione delle assemblee dei soci, con persone che possano avere rappresentato interessi appartenenti al detto clan. Il riferimento che viene indicato dal Messaggero è datato al momento della quotazione in borsa della S.S. Lazio S.p.A., ma chi ha sottoscritto quel capitale lo ha perduto definitivamente con il crack del gruppo Cragnotti”, questo è il comunicato diffuso dalla società biancoceleste tramite il proprio sito ufficiale

 

Nella giornata di ieri grazie all’azione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza è stato smantellato il clan ‘Moccia’ con l’arresto di sette persone tra cui il boss della Camorra di Afragola  Luigi. Secondo quanto riporta Il Messaggero il clan oltre ad essere presente nel settore agroalimentare possedeva anche alucne azioni in Lazio e Salernitana. A rivelarlo agli inquirenti è Salvatore Scufuto  divenuto collabratore di giustizia, queste le parole che si leggono nell’ordinanza del Gip Guglielmi: “Salvatore riferiva di sapere della titolarità da parte dei Moccia di quote occulte nelle società di calcio Salernitana e Lazio, avendo parlato della questione direttamente con Moccia Luigi il quale, quando la Lazio si era quotata in borsa, gli aveva proposto di partecipare all’operazione”.