Scudetto 1915, commemorazione ai caduti. Manzini: «La Lazio porta avanti valori morali e sportivi»

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Mattinata di commemorazione al Verano, l’ambiente Lazio ha ricordato i caduti del 4 novembre 1915. Tanti i personaggi che si sono recati presso la tomba di Giorgio Bompiani, calciatore biancoceleste e campione del Centro-Sud con la maglia della Lazio nel 1908, poi deceduto durante i combattimenti sul fronte austro-ungarico. Ha guidato l’evento l’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore dell’iniziativa, a cui erano presenti anche il responsabile della comunicazione, Arturo Diaconale, insieme a Maurizio Manzini e Angelo Peruzzi. In rappresentanza della Polisportiva si è presentato il pres. Antonio Buccioni. Quest’ultimo è stato il primo a prendere la parola: «La società podistica Lazio offrì strutture e combattenti valorosi. Siamo orgogliosi, sarebbe il più grande scudetto che si possa vincere, siamo in attesa e speriamo nel bene. Quello Scudetto per me è già in bacheca solo per il loro sacrificio». Subito dopo è Manzini ad aggiungere un commento: «A nome della Lazio calcio posso solo promettere che faremo di tutto per portare avanti a gesti morali e atti sportivi per raggiungere vette altissime. Speriamo di onorare così questo grande club e questi grandi colori ricordando tutti coloro che hanno dato persino la vita per i colori stessi».