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Salernitana, Iervolino e l’acquisizione: «Ricordo il momento del sì»

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Il presidente della Salernitana Iervolino ha raccontato il momento in cui disse sì all’acquisizione del club granata

Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha raccontato il momento dell’acquisizione del club granata; avvenuta il 30 dicembre 2021 dopo che la famiglia Lotito dovette mettere in vendita la società per la questione multi-proprietà.

IL RICORDO – «Ricordo il momento esatto. Metabolizzai che il club sarebbe sparito, che la città avrebbe perso la squadra a cui tiene in modo incredibile. Ebbi un sussulto d’orgoglio, io sono un uomo di questo territorio, decisi di intervenire. Poco prima della mezzanotte del 31 ebbi la conferma che avrei rilevato la Salernitana. A Capodanno brindai alla salvezza, ma non fu un gesto automatico: lo feci perché dal giorno dopo mi sarei messo a lavorare per la permanenza in A. Ci credevo davvero».

SEMPRE CREDUTO NELLA SALVEZZA – ««Perché avevo parlato con Walter Sabatini, che è una leggenda del calcio per il fiuto, la visione, la lucidità. Sabatini mi disse che, se avessi preso i giocatori che mi aveva indicato, ci saremmo salvati. E li ho presi tutti. Lui mi ha persuaso che ce l’avremmo fatta. E anche Nicola mi ha dato fiducia. L’allenatore mi ripeteva anche prima di questo filotto di risultati che questo è il gruppo più bello che abbia mai allenato. Era sicuro che prima o poi i giocatori avrebbero fatto cose straordinarie perché lo seguono tantissimo. Il motto della società è “Macte Animo”, ossia coraggio, e rispecchia bene il rapporto tra la gente di Salerno e la squadra: l’amore dei tifosi è un fattore importantissimo».