Roma-Uefa, continuano i guai: niente pareggio di bilancio

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La Roma è chiamata a giudizio dalla Uefa per non aver pareggiato il bilancio al giugno dello scorso anno: ecco cosa rischia la società giallorossa

Continua il periodo nero della società giallorossa. Secondo quanto appreso da Il Messaggero, la Roma si recherà a Nyon e dovrà rispondere al fatto di non aver rispettato uno dei 4 parametri del Settlement Agreement sottoscritto con la Uefa. Si tratta del cosiddetto “break even role”, ossia il pareggio di bilancio al 30 giugno dello scorso anno. Le sanzioni vanno dall’esclusione dalle coppe alla semplice multa. A Trigoria sono convinti che l’impegno e la buona volontà mostrata soprattutto nell’ultimo triennio, permetterà alla società di cavarsela al massimo con un’ammenda.

IL PROBLEMA DELLA ROMA – L’errore è sempre lo stesso. La Roma, al momento, costa più di quanto ricava. Come spiega il ds Monchi le soluzioni sarebbero: abbassare il tetto ingaggi e quindi diminuire la competitività della squadra, oppure mantenere gli stessi costi gestionali recuperando quello che manca tra costi e ricavi con le plusvalenze dovute al trading dei calciatori. La società ha scelto questa seconda strada, quindi adesso è tutto nelle mani del dirigente spagnolo. In realtà, per cambiare rotta, basterebbe vincere qualcosa, di tanto in tanto.

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