Hanno Detto
Il tifo organizzato risponde alla lettera di Lotito: «Ormai è tardi!» – FOTO

Arriva la replica del tifo organizzato della Lazio in seguito alla lettera scritta da Claudio Lotito! Il comunicato
La diplomazia non basta a spegnere l’incendio in casa biancoceleste. Nonostante la recente lettera aperta in cui il presidente Claudio Lotito auspicava un riavvicinamento e un clima di distensione con la tifoseria, la risposta dell’ambiente laziale è stata un gelido e categorico muro. I gruppi organizzati della Lazio hanno infatti replicato duramente attraverso un comunicato ufficiale, smontando punto per punto le aperture del patron e rilanciando una protesta che promette di lasciare gli spalti deserti. La frattura tra la presidenza e la piazza sembra ormai del tutto insanabile.
Ultimissime Lazio LIVE: le novità su Mandas e Provedel e la lettera di Lotito
Il comunicato dei tifosi della Lazio: la linea dura del boicottaggio
Nessun passo indietro, anzi, la linea si fa ancora più dura. Nel comunicato dei tifosi della Lazio, i supporters hanno confermato i punti cardine di una protesta senza precedenti: lo sciopero totale degli abbonamenti allo stadio e la disdetta delle piattaforme televisive che trasmettono i match della squadra. Non solo: il piano prevede il boicottaggio economico degli sponsor legati al club. L’unica eccezione concessa all’amore per la maglia sarà la presenza garantita nelle gare in trasferta e, ovviamente, nelle sfide stracittadine contro la Roma.
Dietro il comunicato dei tifosi della Lazio: il retroscena sui club ufficiali
Un passaggio chiave della risposta riguarda il tentativo del presidente di tendere la mano ai club ufficiali. I gruppi organizzati hanno svelato un retroscena significativo: la proposta di valorizzazione e riconoscimento dei Lazio Club era stata avanzata proprio dalla tifoseria ben due anni fa. All’epoca, la società decise di ignorare la richiesta, motivo per cui oggi l’apertura di Claudio Lotito viene percepita dalla piazza come una mossa tardiva e puramente strategica. Vi riportiamo il comunicato di seguito: