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Rambaudi: «Gattuso non mi entusiasma! Avrei puntato su Grosso. Pedro? Difficile sostituirlo»

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Roberto Rambaudi, ex attaccante biancoceleste, ha commentato l’ingaggio quasi ufficiale di Rino Gattuso e tanto altro. Le dichiarazioni

Il terremoto in casa biancoceleste è ormai entrato nella sua fase più calda. Con l’imminente addio di Maurizio Sarri, l’ambiente si interroga su quale sarà la guida tecnica ideale per far ripartire un progetto apparso logoro. A tracciare un quadro spietato del momento vissuto dal club è stato l’ex attaccante biancoceleste Roberto Rambaudi, intervenuto ai microfoni di Radiosei.

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L’addio di Pedro e l’affondo alla società

La partenza dello spagnolo rappresenta una ferita profonda per il tasso tecnico della rosa. Rambaudi ha analizzato la perdita dell’esterno prima di spostare il focus sui reali problemi strutturali del club:

«Pedro? Va via il giocatore, il campione, la qualità. Ora per sostituirlo devi fare un gran lavoro. Io ho difficoltà a parlare del livello tecnico perché è chiaro cosa servirebbe, il problema è la base, la società; è tutto lì. Prima del mercato ci vuole un bagno d’umiltà del presidente, deve fare dieci passi indietro a livello comunicativo e poi investire come ha fatto in passato».

Il no a Gattuso e il profilo ideale per la panchina

Il nome più caldo per la successione, ovvero Gennaro Gattuso, non sembra scaldare il cuore dell’ex calciatore. Secondo Rambaudi, la piazza avrebbe bisogno di una ventata di novità e di un’identità tattica completamente differente:

«Gattuso? Non è un profilo che mi entusiasma, è esporre ancora di più il concetto di squadra che deve avere gli attributi. A Napoli non sono state solo colpe sue ma non mi ha entusiasmato. Per me ci vuole qualcosa di più fresco, anche un visionario. Qualcosa di elettrizzante, che trasmetta energia positiva. Ci sono profili interessanti, il nome che farei io è quello di Fabio Grosso».

Il fallimento di qualsiasi allenatore senza una rivoluzione interna

Al di là del nome del futuro tecnico, la riflessione finale espressa da Rambaudi mette in guardia i tifosi. Senza un cambio di mentalità ai vertici, nemmeno i più grandi manager mondiali potrebbero salvare la situazione:

«Ad ogni modo, qualsiasi personaggio arrivi, non sarebbe mai il profilo giusto perché non arriveranno Guardiola, Allegri o Conte. Resettare porterebbe benefici a tutto e tutti. Ora, anche se la Lazio prendesse Guardiola, con queste problematiche interne, la situazione non cambierebbe».

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