Primavera – Falsa partenza per la squadra di Bonatti: Zanchetta salva il Chievo

Final Eight
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Allo Stadio Comunale di Vignanello va in scena Lazio-Chievo, prima giornata del campionato Primavera: ecco il resoconto della gara

Tutto pronto allo Stadio Comunale di Vignanello – causa l’inagibilità del ‘Fersini‘ – per Lazio-Chievo, match inaugurale del campionato Primavera. In casa Lazio, mister Bonatti ha dovuto fare i conti con una vera e propria rivoluzione riguardante l’organico: tanti giocatori hanno salutato la Capitale e altrettanti – provenienti dalle categorie minori – sono arrivati alla corte dell’allenatore milanese. Il tecnico biancoceleste, nell’importante match contro i rossoblù, si affida ad alcuni punti fermi della sua rosa – Spizzichino, Miceli, Rezzi, Javorcic Baxevanos – a cui aggiunge le nuove leve. La squadra, nonostante ciò, non riesce a portare a casa nessun punto e viene sconfitta per una rete a zero: partenza in salita per la Lazio.

IL MATCH – La partita giunge, senza particolari emozioni, al 16′ quando arriva il primo squillo della squadra capitolina con Abukar – giovane finlandese aggregato alla prima squadra durante il ritiro di Auronzo – che impatta di testa il cross di Rezzi, senza però riuscire ad impensierire il portiere clivense. La Lazio continua a tenere il pallino del gioco: la bravura e i riflessi di Zanchetta – estremo difensore veneto – tolgono ai biancocelesti la gioia del gol. Il Chievo si fa vedere per la prima volta dalle parti di Rus alla mezz’ora del primo tempo, senza riuscire ad andare in vantaggio. La prima frazione di gioco si avvicina alla sua conclusione: prima del doppio fischio dell’arbitro arriva la pericolosa azione di Rezzi, fermata dall’assistente per la posizione di fuorigioco del giocatore.

SECONDO TEMPO – Al 50′ la squadra di Bonatti si rende davvero pericolosa: il solito Miceli ‘regala’ un corner a Kalaj che impatta di testa trovando, però, lo splendido intervento di Zanchetta. Proprio nel momento in cui la Lazio tenta in tutti i modi di conquistare il vantaggio, i clivensi firmano la prima marcatura del match: causa una disattenzione della retroguardia capitolina – che respinge il pallone consegnandolo all’attacco gialloblù – Rivi spinge la palla in rete dopo aver lambito il palo. Le baby Aquile non si arrendono e provano ad acciuffare il pareggio: prima con Miceli, poi con Spizzichino, fino ad arrivare alla grande occasione di Del Signore che si scontra, nuovamente, con l’intervento prodigioso del portiere del Chievo. La partita si conclude dopo una clamorosa occasione dei veneti con Isufaj che, a porta vuota, non riesce a raddoppiare.