Pasqualoni, ex Primavera biancoceleste, si ritira a soli 22 anni – Foto

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Troppi infortuni, Pasqualoni dice addio al calcio a soli 22 anni

Federico Pasqualoni dice addio al calcio. A soli 22 anni il giocatore del Cosenza, ed ex Primavera biancoceleste, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Una decisione sofferta che il calciatore, dopo l’ennesimo infortunio al ginocchio, ha deciso di affidare ad una lunga lettera pubblicata sul suo profilo Instagram«La mia giovane carriera finisce qui. A settembre il ginocchio ha ceduto ancora e ha creato dei danni gravi e irreparabili, ho subito il mio 5º intervento ed è solo grazie al dott.Cerulli e IsokineticRoma se ad oggi sto sperando di tornare semplicemente a correre. Mi sono isolato e mi sono dovuto far aiutare, e tutto questo ha portato a dover prendere una decisione che chiedo di rispettare evitando parole (che viene di istinto dire) mirate a cambiare la situazione. Nasco con un problema congenito alle due rotule, meno fortunato di tanti, probabilmente ho ottenuto più di quello che fisicamente potevo e molto meno di quanto ad un certo punto ho sognato… il calcio giocato mi ha dato tanto e poi tolto tutto, la gente troppe poche volte si interessa a cosa c’è dietro. Io credo. Ho fiducia nel futuro e in quegli obiettivi di vita che con altre strade comunque raggiungerò, ma tutto questo ha creato una ferita che non si rimarginerà mai. Questo è soprattutto per le tante persone che ringrazio e a cui chiedo scusa che si sono interessate a me e nei mesi non hanno ricevuto risposte a chiamate e messaggi».

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La mia giovane carriera finisce qui. A settembre il ginocchio ha ceduto ancora e ha creato dei danni gravi e irreparabili, ho subito il mio 5º intervento ed è solo grazie al dott.Cerulli e IsokineticRoma se ad oggi sto sperando di tornare semplicemente a correre. Mi sono isolato e mi sono dovuto far aiutare, e tutto questo ha portato a dover prendere una decisione che chiedo di rispettare evitando parole (che viene di istinto dire) mirate a cambiare la situazione. Nasco con un problema congenito alle due rotule, meno fortunato di tanti, probabilmente ho ottenuto più di quello che fisicamente potevo e molto meno di quanto ad un certo punto ho sognato… il calcio giocato mi ha dato tanto e poi tolto tutto, la gente troppe poche volte si interessa a cosa c’è dietro. Io credo. Ho fiducia nel futuro e in quegli obiettivi di vita che con altre strade comunque raggiungerò, ma tutto questo ha creato una ferita che non si rimarginerà mai. Questo è soprattutto per le tante persone che ringrazio e a cui chiedo scusa che si sono interessate a me e nei mesi non hanno ricevuto risposte a chiamate e messaggi.

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