Parla il ‘gorilla’ di Gabbani: «La Lazio sta andando bene, ma Cragnotti ha fatto la storia…»

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Dopo la vittoria di Gabbani a Sanremo 2017 ha parlato il ballerino che interpretava il gorilla

Filippo Rinaldi è l’ormai noto gorilla della canzone vincitrice di Sanremo, grazie alla voce di Francesco Gabbani. Il ballerino della celebre canzone Occidentali’s Karma, oltre ad avere qualità per la danza, ha avuto un passato nelle giovanili biancocelesti, il 28enne infatti è anche tifoso della Lazio. Rinaldi, intervistato a ilbellodellosport.it, ha inizialmente parlato della canzone di Gabbani: «La prima volta che ho sentito la canzone di Francesco ho percepito che poteva essere un grande successo. Mi è piaciuta molto. Ero convinto che sarebbe arrivata tra le prime tre, perchè era una canzone diversa dalle solite e non poteva passare inosservata. Ha comunicato un messaggio importante attraverso una canzone apparentemente leggera. Dopo la proclamazione ho capito che sarebbe scoppiato il panico e che sarebbe diventata un tormentone». Poi ha parlato del suo trascorso come calciatore, dagli inizi all’arrivo alla Lazio: «Ho iniziato da bambino a giocare nell’ASD Almas Roma, poi sono passato alla Romulea dove ho giocato nei pulcini, negli esordienti e nei giovanissimi. Qui sono stato compagno di squadra di Lorenzo De Silvestri, poi sono passato alle giovanili della Lazio, squadra di cui sono tifoso. Lorenzo era già passato in biancoceleste, io l’ho seguito successivamente ma lì non eravamo in squadra insieme. Si vedeva subito che aveva una marcia in più, era senza dubbio il più forte. Con la Lazio ci allenavamo sul campo del Terranova. Ho smesso col calcio perchè, un po’ come succede a tanti ragazzini, con gli impegni lavorativi della mia famiglia mi risultava difficile partecipare con costanza a tutti gli allenamenti e alle partite. Ho deciso di smettere perché come la vedo io, o una cosa la si fa al 100% o meglio non farla». Il ballerino ha continuato parlando di Lotito e della Lazio: «Per quanto riguarda la Lazio, c’e da dire che Lotito è subentrato in una situazione catastrofica. Non lo si può paragonare certo a Cragnotti che è comunque un presidente che ha fatto la storia, ma sinceramente non me la sento di dargli un giudizio eccessivamente negativo. Ha preso la squadra in un contesto estremamente difficile. Io poi sono un tifoso che guarda con passione principalmente ai risultati sportivi e c’è da dire che quest’anno la Lazio sta andando abbastanza bene». Ha concluso con una battuta su Totti, con cui si è incrociato prima di andare in scena: «Ho incrociato Totti dietro le quinte ma ero vestito da scimmia e non era il caso di avvicinarmici. Penso che Totti sia un grandissimo professionista. Ciò che ammiro tanto in lui è la visione di gioco. Pochi riescono a dare la palla come lui, lo fa proprio col mirino. Forse Pirlo ci si avvicina un po’, ma non con la sua costanza».

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