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Campionato

Pagelle Lazio-Udinese: horror Reina e Patric. Basic, che ingresso

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I voti e i giudizi ai protagonisti del match valido per la quindicesima giornata di campionato tra Lazio e Udinese: le pagelle

Lazio e Udinese sono scese in campo allo stadio Olimpico nel match valido per la quindicesima giornata del campionato di Serie A. Le pagelle dei protagonisti del match:

REINA 4,5 – Si tuffa in ritardo sul primo gol e si fa uccellare da Beto sul secondo. E, in generale, il suo è un senso di insicurezza da far tremare le gambe.

LAZZARI 5 – Quasi imbarazzante il modo in cui si fa superare da Beto in occasione del raddoppio. Non certo accettabile per uno con la sua gamba. E, oltre alle pecche in fase difensiva, oggi è poco brillante anche in quella offensiva.

PATRIC 4 – Protagonista, in negativo, in entrambi i gol di Beto. Sul primo è totalmente assente nella marcatura, mentre il secondo nasce da un suo errore, che dà il là all’azione. Una prestazione dove sbaglia tutto ciò che si può  sbagliare e rimedia persino l’espulsione dopo che la Lazio l’ha rimessa in piedi. Serata da horror.

ACERBI 6 – Incomprensibile il suo pressing a  25 metri dalla porta in occasione del terzo gol. Appare troppo spesso spaesato, in ritardo ed fuori posizione. Prende un po’  le misure nella ripresa, ma soprattutto una sua capocciata vale il  momentaneo 4-3.

HYSAJ 6 – L’unico difensore nel primo tempo a non perdere la testa. E nella ripresa dà una discreta mano anche in fase di spinta. Fondamentale nel finale con alcune ottime chiusure e diagonali.

LUIS ALBERTO 5,5 – L’ennesima partita da luci e ombre. Sbaglia un’occasione clamorosa nel primo tempo e, nel complesso, sembra sempre non riuscire a incidere come vorrebbe (64′ BASIC 6,5 – Entra benissimo in partita, dando un contributo fondamentale nel pressing e con i suoi inserimenti. Pennella la punizione del gol del  momentaneo vantaggio. Nel finale lo si vede anche coprire in  difesa. Dimostra, ancora una volta,  di poter dire la sua e che forse meriterebbe ancor più spazio).

CATALDI 5 – I suoi errori in fase di interdizione si notano per tutto il primo tempo. Cresce nella ripresa, ma sembra aver perso la brillantezza di qualche partita fa (78′ ZACCAGNI 5,5 – Il suo ingresso dà quella spinta in più per completare la rimonta, ma ha sulla coscienza il fallo da cui poi nasce il definitivo 4-4).

MILINKOVIC 6,5 – Quasi irritante nel primo tempo, dove sbaglia anche i passaggi più elementari. Sale in cattedra però nella ripresa, dove si inventa dal nulla il gol del pari. Poi tanto lavoro di fisicità e di sponda, che fa soffrire l’Udinese.

FELIPE ANDERSON  5,5 – Una sua grande giocata riaccende e riapre la primo tempo. Resta un lampo in una partita in cui appare ancora troppo opaco. Ma un lampo a cui aggrapparsi. Lui il sacrificato dopo l’espulsione di Patric (59‘ RADU 6 – Entra molto bene in un momento non semplice. La sua esperienza però fa il resto).

IMMOBILE 6.5 – Il suo nervosismo, forse eccessivo, è lo specchio di chi non vuole arrendersi e di chi, da capitano,  vuole caricarsi la squadra sulle spalle. Segna il gol della speranza e partecipa all’azione della rete di Pedro. Poi il solito dinamismo, la solita generosità e il solito coraggio. Insomma, il solito Immobile.

PEDRO 6.5 – Ancora una volta sono lui e Immobile a tirare fuori la Lazio dai guai. Il suo gol a inizio ripresa fa girare la partita, ma soprattutto è un concentrato di opportunismo e di senso del gol da bomber vero. Nel secondo tempo ci mette il carattere e la personalità del leader. Ormai si è definitivamente preso la Lazio.