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Campionato

Pagelle Lazio Spezia: Immobile principe, Pedro, Luis e Felipe joga bonito

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I voti e i giudizi ai protagonisti del match valido per la seconda giornata di campionato tra Lazio e Spezia: le pagelle

Lazio e Spezia sono scese in campo all’Olimpico per la seconda giornata di Serie A. Le pagelle dei protagonisti del match:

REINA 6 – Ha colpe, e non poche, sul gol del vantaggio dello Spezia. La sua respinta sul tiro di Gyasi è tutt’altro che perfetta. Si riscatta, strano a dirsi, con i piedi, con alcuni lanci perfetti, tra cui quello da cui nasce il gol di Anderson. Paradosso da assist-man.

LAZZARI 6 – Si perde Gyasi in occasione dello 0-1. Qualche buono spunto in fase offensiva, ma in realtà non ha neanche il tempo di rimediare: la sua partita dura una ventina di minuti per un problema al polpaccio. Proprio quando aveva riconquistato la Nazionale. Sfortunatissimo. (25′ MARUSIC 6 – Perfette le sue diagonali difensive. Si vede poco in attacco. Lucido).

PATRIC 6 – Prende il posto dell’assente Luiz Felipe. Si limita al sodo, con alcune chiusure importanti. Attento.

ACERBI 6 – Non perfetto in occasione del gol. Mette poi l’esperienza al servizio della difesa, guidando il reparto. Leader.

HYSAJ 7 – Perfetto in fase difensiva, anche se poco chiamato in causa. La ciliegina è il gol del 5-1: da attaccante l’inserimento sull’assist di Luis Alberto. Nemmeno oggi il Generale ha tradito il suo Comandante.

MILINKOVIC 6,5 – Meno nel vivo del gioco del solito. Sembra quasi che, con la presenza di Luis Alberto, si dedichi un po’ di più alla fase di interdizione. Ma lo fa comunque bene. Sacrificio al potere. (71′ CATALDI s.v.).

LEIVA 6 – In una squadra prettamente offensiva, è colui che dona equilibrio, facendo tantissimo lavoro sporco e oscuro. Una vita da mediano per il brasiliano.

LUIS ALBERTO 8 – Dopo tante polemiche, torna Mago. Tre assist e un gol. Il primo per Immobile è da alta scuola, mentre quello per Hysaj è un cioccolatino da scartare. A fare da contorno giocate da applausi scroscianti. Joga bonito made in Spain.

FELIPE ANDERSON 8 – Un primo tempo fumoso, con tante giocate, ma nessuna concretezza. Ma poi nella ripresa tira fuori il coniglio dal cilindro: sombrero all’avversario, volata e diagonale a battere Zoet. Una rete da cineteca che fa tornare al passato. Joga bonito made in Brazil.(81′ LUKA ROMERO s.v.).

IMMOBILE 8,5 – Segna(va) solo su rigore. Ciro smentisce, in un modo tutto suo, anche questa critica. Cecchino infallibile e quasi da far paura. Tripletta in 45′ minuti con scavetto, botta dalla distanza e colpo di testa. Ma sbaglia dagli undici metri. Quasi a volerlo fare apposta. Un Re, o forse un Principe. Più semplicemente il bomber. (81′ – MURIQI s.v.)

PEDRO 8 – Verrebbe quasi da dire ma non era bollito? Suo l’assist del pari, che è una perfetta imbucata per il movimento di Immobile. Per il resto della partita dispensa giocate di alta scuola, fatte di classe ed esperienza. Tutto al servizio della squadra. Joga bonito made in Spain anche lui. (71′ RAUL MORO 6 – Sfiora il  gol con una grande giocata. Dimostra di esser sul pezzo).