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Campionato

Pagelle Lazio-Juventus: Cataldi e Reina, che orrori. Muriqi inutile

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I voti e i giudizi ai protagonisti del match valido per la tredicesima giornata di campionato tra Lazio e Juventus: le pagelle

Lazio e Juventus sono scese in campo allo stadio Olimpico per la tredicesima giornata del campionato di Serie A. Le pagelle dei protagonisti del match:

REINA 5 – Imprendibile il rigore di Bonucci. Imperdonabile l’errore in occasione del secondo penalty, dove prima sbaglia l’uscita e poi butta giù in scivola Chiesa.

LAZZARI 5,5 – Nel primo tempo è il più dinamico e quello che sembra crederci di più. Cala con il passare dei minuti e soprattutto appare, in più di un’occasione, troppo nervoso.

LUIZ FELIPE 6 – Attento e concentrato in più di un’occasione. Dalle sue parti non arrivano quasi mai pericoli.

ACERBI 6,5 – Regge bene il confronto con Morata. Fondamentale una sua chiusura su Kean nella ripresa. Uno dei migliori.

HYSAJ 5,5 – Nel primo tempo è spaesato e troppo spesso è costretto a ricorrere al fallo. Poco incisivo in fase di spinta.

MILINKOVIC 6 – Grazie alla sua fisicità, è l’unico che regge il confronto con il centrocampo della Juve. Lotta e si danna e fornisce un pallone d’oro di  testa a Muriqi, che però ci arriva.

CATALDI 5 – Al di là dei dubbi e delle proteste, l’intervento su Morata è troppo rischioso.  Un’ingenuità che costa carissima e che macchia inevitabilmente la sua partita (84′ BASIC S.V.)

LUIS ALBERTO 5 – Non sfrutta una serie di contropiedi interessanti. Sbaglia molti palloni e questo è il segnale più chiaro della sua serata no.

ZACCAGNI 5,5 – Parte un po’ timido, ma sale di livello con il passare dei minuti. A fine primo tempo ha tra i piedi un pallone importante, ma cincischia troppo. Ed ecco che quell’azione diventa l’immagine di una partita con tanta buona volontà, ma zero mordente (65′ MURIQI 4,5 – Forse è come sparare sulla croce rossa, ma non fa nulla di ciò che dovrebbe: non fa salire la squadra, non protegge palla e soprattutto avrebbe sulla testa la palla  del pari, ma è in ritardo. Un giocatore che, quantomeno al momento, è pressoché inutile).

PEDRO 5,5 – Nel primo tempo prova a fare l’Immobile, ma le caratteristiche non sono le stesse. Cresce un po’ nella ripresa quando si sposta sulla fascia, ma comunque le sue tracce oggi sono praticamente nulle.

FELIPE ANDERSON 5,5 – Qualche spunto e nulla più. A inizio ripresa si alterna con Pedro, ma con scarsi risultati (74′ RAUL MORO 5,5 – Entra in una partita ormai già indirizzata).