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Nuovo stadio Flaminio, c’è la svolta: fissata la data chiave per il nuovo impianto

Nuovo stadio Flaminio, il 28 maggio al via la conferenza dei servizi per valutare l’effettiva realizzazione del progetto voluto dalla Lazio
Il futuro della Lazio e della sua nuova casa calcistica sta per entrare nel vivo. Dopo mesi di indiscrezioni e attese, il piano per la rinascita di uno dei monumenti sportivi della Capitale compie il suo primo, decisivo passo ufficiale, accendendo l’entusiasmo del popolo biancoceleste.
Progetto Flaminio, al via la conferenza dei servizi preliminare
Come svelato sulle colonne del Corriere dello Sport, giovedì 28 maggio prenderà ufficialmente il via la conferenza dei servizi preliminare. Si tratta della fase più delicata per il Progetto Flaminio presentato dal club di Claudio Lotito. Durante questa prima riunione plenaria, il Responsabile Unico del Progetto (Rup), affiancato dai tecnici della società, illustrerà dettagliatamente il piano di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello stadio agli uffici del Comune di Roma e ai 39 enti coinvolti.
I nodi cruciali del Progetto Flaminio tra vincoli e mobilità
Il tavolo tecnico si preannuncia complesso. Sul piatto ci sono temi spinosi che il Progetto Flaminio dovrà superare per ottenere il via libera: la sostenibilità urbanistica, l’accessibilità, i nodi legati alla mobilità cittadina e, soprattutto, il rispetto dei rigidi vincoli storici e strutturali che gravano sull’opera originaria di Pier Luigi Nervi.
Tempistiche e iter burocratico per il Progetto Flaminio della Lazio
La strada è ancora lunga. La procedura prevede 45 giorni iniziali per le prime valutazioni, seguiti da potenziali ulteriori 30 giorni per eventuali integrazioni documentali. Solo con un esito positivo la Giunta e l’Assemblea Capitolina potranno votare il pubblico interesse per il Progetto Flaminio, permettendo alla Lazio di redigere il piano definitivo. Il 28 maggio resta comunque una data storica.

