
Non tutti sanno che M’Baye Niang, attaccante milanista classe ‘94, poteva giocare nella Lazio. Durante la finestra del mercato di gennaio dello scorso anno, bastava un semplice placet di Lotito e Tare per regalare a Bollini un campione in erba. Un vero talento che poteva inserirsi nella rosa della Primavera per poter crescere e magari esordire in prima squadra. Lui, Niang, giovane promettente ribattezzato “il nuovo Henry” giunto nel Caen dalla quarta divisione francese, esordisce ancora minorenne nella Ligue 1, collezionando 30 presenze e realizzando 5 reti. Dopo un anno passa al Milan per 3,5 milioni. Il presente è tutto da scrivere. Una prima punta forte come Weah oppure una seconda punta “bidone” come Kluivert. Il fisico c’è. La testa è da vedere. Non ci sono alternative. Chi vivrà vedrà. (oppure ai posteri l’ardua sentenza).