Serie A, Milan- Roma 3-3: Giacomelli fa discutere per i due rigori

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L’arbitro Giacomelli, “celebre” tra i laziali  per il famoso rosso ad Immobile nel 2017, ha fatto discutere per la direzione del match tra Milan e Roma.

Termina 3-3 il posticipo serale di Serie A tra Milan e Roma, disputato a San Siro e deciso dalla doppietta di Ibrahimovic e il gol di Saelemakers da una parte e quelle di Dzeko, Veretout e Kumbulla dall’altra. Il vero protagonista del match, però, è stato il fischietto di Trieste, Piero Giacomelli. Il direttore di gara, “celebre” tra i laziali per il cartellino rosso che sventolò in faccia a Ciro Immobile in Lazio-Torino del 2017 (nel corso di un’azione in cui non fischiò un  calcio di rigore in favore dei biancocelesti per un fallo di mano di Iago Falque), durante il match del Meazza ha fatto discutere per i due calci di rigore assegnati, uno per parte. Il primo episodio sanzionato è il contrasto tra Bennacer e Pedro: in realtà è l’attaccante a colpire il centrocampista del Milan. Il secondo è più evidente: Calhanoglu cade in area, contrastato da Mancini. Il fallo non sembra esserci. In entrambi i casi, l’arbitro non ha consultato il VAR.