Hanno Detto
Marcolin: «L’Olimpico è lo stadio della Lazio! I giocatori si sentiranno a casa. Isaksen e Zaccagni? Decisivi entrambi»

Dario Marcolin, ex Lazio, ha concesso un’intervista per la “Rosea” in vista della finale di Coppa Italia che andrà in scena questa sera! Le dichiarazioni
Dario Marcolin, ex giocatore della Lazio, ha ricordato il periodo più glorioso vissuto in biancoceleste nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Tra il 1998 e il 2000, la squadra capitolina conquistò sette trofei: uno scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea, due Supercoppe italiane e due Coppe Italia. Un ciclo straordinario, iniziato proprio con la Coppa Italia del 1998, lo stesso trofeo che questa sera la Lazio sogna di alzare ancora all’Olimpico! Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
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FINALE ODIERNA – «Sì, certamente. È vero che sulla carta la finale si gioca in campo neutro. Ma l’Olimpico è lo stadio della Lazio, i giocatori si sentiranno a casa, avranno il sostegno dei propri tifosi all’interno dell’impianto, ma anche fuori mentre arriveranno all’Olimpico. Questo vuol dire tanto e può aiutare a colmare la differenza con l’Inter».
GARA CON L’INTER IN CAMPIONATO – «Dico una cosa che può sembrare paradossale, ma non lo è. Per la Lazio è stato meglio perdere quella gara, ed è stato bene anche perderla in quel modo. Così stavolta i calciatori biancocelesti scenderanno in campo con il massimo della concentrazione, sapendo che se non lo faranno non ci sarà partita. Viceversa, se il match di campionato fosse finito diversamente, avrebbero corso il rischio di essere troppo sicuri di potercela fare».
ERRORI DA NON COMMETTERE – «Non bisogna avere fretta di imporsi. Aspettare il momento giusto. In queste partite è fondamentale andare in vantaggio. Se lo fa l’Inter per la Lazio diventa durissima, quasi impossibile. Se invece assegnare per prima dovesse essere la squadra di Sarri allora le cose si metterebbero bene. Per questo dico che bisognerà aspettare il momento giusto per colpire».
PATRIC – «Sì, meglio puntare su un giocatore sano, anche se adattato in quel ruolo, che rischiare un elemento che è in condizioni precarie. E poi Patric consentirà alla Lazio di avere un maggiore filtro davanti alla difesa. Penso che, contro questa Inter, possa essere un bene stare bassi e poi partire sulle fasce».
ISAKSEN E ZACCAGNI – «Entrambi possono essere decisivi. Zaccagni lo conosciamo bene, è un giocatore cresciuto tantissimo negli ultimi anni. E’ il capitano della squadra e farà sicuramente una grande partita. Ma se devo indicare un giocatore che può fare la differenza dico Isaksen. Secondo me è un giocatore che non ha ancora fatto vedere appieno il suo potenziale. O forse lo ha fatto vedere soltanto a sprazzi. La finale di Coppa Italia può essere l’occasione giusta per dimostrare quanto è forte».