Liverani: “Inzaghi merita la conferma, ma la società ci deve credere. Per l’attacco punterei su Gabbiadini o Immobile”

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La Lazio dovrà ripartire dopo aver ricomposto i pezzi di una stagione fallimentare. Fabio Liverani, in diretta su Radio Incontro Olympia, analizza il momento biancoceleste: “Simone (Inzaghi, ndr) ha fatto il massimo in questo periodo. Adesso dipende dalla strategia della società, se si sceglie di puntare su di lui devi sapere che hai bisogno di una struttura molto forte per proteggerlo e sostenerlo. Io sono per la conferma di Inzaghi, non perchè sia mio amico, lo ha dimostrato sul campo di meritarla. Però bisogna crederci, altrimenti meglio puntare su altro. Per quello che la Lazio ha fatto lo scorso anno, allenatore e società hanno pensato di poter ripetere mantenendosi a quel livello. Poi dopo il preliminare è tutto precipitato, i tanti infortuni, i giocatori più importanti che non hanno reso secondo le aspettative. Come ha detto Tare, ci saranno delle cessioni eccellenti. Giocatori di qualità partiranno, qui non hanno più stimoli e non bisogna tenere nessuno contro voglia, però bisogna trovare anche le condizioni giuste per la società. Le motivazioni fanno la differenza. La Lazio ha tanti giovani di talento, però devono essere convinti. La Lazio è una società glorioso, una piazza importante. In Italia è difficile trovare di meglio, non ci sono molte realtà superiori. Giovani come Cataldi possono diventare protagonisti. Lui ha un forte senso d’appartenenza e si vede che ci tiene, poi deve migliorare sbaglia alcuni atteggiamenti e deve mettere le sue qualità al servizio delle squadra. Però è un giovane, bisogna avere pazienza. L’errore è stato considerarlo la copia di Biglia quest’anno. Nessun giocatore è uguale, anche alla Juventus si credeva che fosse impossibile sostituire Biglia. Marchisio non aveva le stesse caratteristiche ma può fare un gioco diverso. Poi hanno programmato prendendo Lemina, che non sarà mai identico a Pirlo, ma in futuro potrebbe garantire un gioco simile. Sostituire Biglia non è semplice. Per convincerlo a rimanere dipende anche quanto lui si sente importante, quanto venga fatto sentire centrale nel progetto.E’ giusto fare dei colloqui e pianificare il prossimo futuro insieme al nuovo allenatore. Non coinvolgere il nuovo tecnico e non metterlo al centro delle scelte è un errore, ci sono sempre tante dinamiche da valutare ma l’allenatore deve scegliere i giocatori con cui lavorare. Per l’attacco ho letto tanti nomi, Gabbiadini e Immobile mi sembrano profili perfetti. Italiani, bravi conoscono il nostro campionato e con senso d’appartenenza. Punterei più su di loro che su Pavoletti, anche per un discorso anagrafico”.