Lazio, Simone Inzaghi e il peso delle big

© foto As Frosinone 12/09/2020 - amichevole / Frosinone-Lazio / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Simone Inzaghi

Il tecnico biancoceleste deve fare subito i conti con la responsabilità di dover restare tra le prime in campionato e onorare la Champions League.

Il conto alla rovescia per riascoltare le note della Champions segna meno tre. Martedì all’Olimpico arriverà il Borussia Dortmund. Ironia del destino toccherà ai tedeschi, che rievocano nostalgiche notti di coppe (anno 1994-95), a battezzare il ritorno dei biancocelesti dopo 13 anni nell’Europa che conta. Prima però c’è il campionato. La lunga vigilia che porta alla Champions inizia proprio oggi. A Genoa. Curioso che anche 13 anni fa poco prima del debutto europeo la Lazio avesse sfidato la Sampdoria a Marassi (all’ora fu una settimana prima, fini 0-0). E di quella partita oggi rimangono due protagonisti che dal campo sono passati alle “scrivanie”: Tare, ds biancoceleste e Palombo che fa parte dello staff tecnico di Ranieri. Al di là dei ricordi, il presente non è certo tutto rose e fiori. Inzaghi se l’era immaginato totalmente diverso questo cammino d’avvicinamento. Quanto meno non aveva minimamente pensato di dover affrontare una emergenza totale. Ogli ai vari infortunati e ai giocatori arrivati dal mercato che hanno pochissimi allenamenti nelle gambe deve fare anche i conti con la squalifica di Immobile. Così questo pomeriggio dovrà fare di necessità virtù. E alla fine si ritrova costretto a mentire pure sapendo di mentire: «La testa è solo alla Samp. Partita impegnativa, hanno fatto un’ottima gara a Firenze. Penso solo a domani (oggi, ndr)». Ma è chiaro che non sia affatto così. Così si legge nell’edizione odierna de Il Messaggero.