Lazio, insieme a Luis Alberto tornano i gol da palla inattiva. Biancocelesti letali sui piazzati!

Luis Alberto
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La Lazio ritrova Luis Alberto e torna ad essere letale sulle palle inattive

Pensi a Luis Alberto e ti vengono in mente le sue pennellate, quelle degne di Giotto. Il suo strumento però non è mai stato il pennello, bensì il suo piede destro. Punizioni, angoli sono la sua specialità, anche se non disdegna i passaggi filtranti. Negli ultimi due mesi è tornato a pieno regime, come testimoniano i numeri. Il salvataggio sulla linea con il Sassuolo con conseguente gol di Parolo, i tanti palloni dati a Marusic e Immobile contro il Milan, l’assist a Correa con il Francoforte. Sugli sviluppi di una sua punizione è scaturito anche il rigore in Lazio-Sampdoria, per non parlare della palla al bacio per Acerbi con l’Atalanta (gol poi annullato). Infine sono storia recente i tre gol nati da suoi calci d’angolo contro Cagliari e Bologna.

RITORNO – Luis Alberto è tornato, o forse non se n’era mai andato. La pubalgia è alle spalle, ora nella sua testa c’è solo la Lazio. Inzaghi, per farlo coesistere con Correa e Milinkovic gli ha ritagliato un altro ruolo: quello di mezz’ala. Già l’anno scorso aveva giocato qualche volta in quella posizione, sempre con risultati eccellenti. Qualche metro avanti o indietro non fanno differenza. A farla sono le palle inattive, sempre affidate a lui quando è in campo. Lo schema è collaudato e viene applicato da diversi anni ormai: cross sul primo palo per la ‘spizzata’ sul secondo dove Acerbi, Immobile, o chi per loro, deve solo depositare in rete. In sua assenza il delegato ai tiri dalla bandierina era Cataldi, il secondo miglior battitore di piazzati della rosa. Danilo aveva regalato a Immobile l’assist per il vantaggio con la Spal e servito Parolo per il gol di Acerbi con la Samp. Con Luis però è tutta un’altra storia. La Lazio con il suo mago può tornare a volare come lo scorso anno. Con il crescere della sue prestazioni, di conseguenza si alza anche il rendimento di Milinkovic e Immobile. Insieme alla vittoria è tornato Luis. Inzaghi si gode i piedi fatati dello spagnolo. Un cecchino con il cappello e la bacchetta magica.