Lazio, Inzaghi: «Questo traguardo più importante delle Coppe. Ora parleremo del rinnovo»

© foto Db Reggio Emilia 24/11/2019 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Simone Inzaghi

La Lazio conquista la vittoria contro il Cagliari e conquista un posto nell’Europa dei grandi. Ecco le parole di mister Inzaghi

Al termine di Lazio-Cagliari, le parole di mister Inzaghi ai microfoni di Lazio Style Radio:

«Era un traguardo che all’inizio della stagione poteva essere difficile, ma che abbiamo meritato. I ragazzi sono stati bravissimi, bravo Cragno, ma noi non ci siamo disuniti. Sapevo che potevo scegliere anche uomini dalla panchina per fare il cambio di passo che mi serviva. La squadra l’ho vista bene, sapevo che Marusic aveva minutaggio ridotto, ma gli altri non stavano sfigurando.

C’è soddifazione. Mancano tre partite, l’obiettivo dicevano fosse insperato, ma mi hanno regalato la Champions e una Supercoppa. Ora facciamo questo finale nel migliore dei modi, anche a Verona.

Lazzari? Sarà un’assenza pesante, è un ragazzo correttissimo. Luis Alberto? Nessun problema, abbiamo un bellissimo rapporto, voleva rimanere in campo, ma era troppo importante la vittoria. La foto finale? La metterò al primo posto, più importante delle varie coppe, perchè vedere le squadre che abbiamo lasciato indietro è motivo di grande orgoglio. I ragazzi lo hanno meritato sul campo, dopo 13 anni».

Il tecnico ha poi proseguito ai microfoni di Sky Sport:

«Abbiamo fatto una foto sotto la curva, l’unica pecca era la mancanza dei nostri tifosi. Abbiamo chiuso il cerchio, dopo 3 trofei. Abbiamo avuto una serie di problemi che hanno rallentato la nostra corsa. I miei ragazzi mi emozionano ormai da 4 anni. Le assenze di Leiva, Lulic e Radu, tre fedelissimi a cui difficilmente rinuncio, sono fortemente mancati. Per noi è diventato difficile organizzare alcune partite. Avere Marusic, Cataldi, Correa, Lukaku, gli stessi Vavro ed Adekanye, era oggi una risorsa.
Luis Alberto e Milinkovic ci danno qualità, non lo scopriamo oggi. Anche grazie a loro abbiamo vinto la Supercoppa e ci siamo giocato lo scudetto fino a prima della sosta.
Il rinnovo? Sono sincero, con il presidente non se ne è parlato. Con il presidente probabilmente ne parleremo adesso e vedremo se ci saranno le condizioni.
Lo scudetto? C’è grande dispiacere e rimpianto, poi è successo qualcosa di imponderabile. A livello numerico siamo stati in difficoltà. A quel punto è stato difficile organizzare il lavoro».

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